Dramma a Latina, bimbo di 18 mesi ingoia una busta di plastica

(Websource/archivio)

Momenti di panico ieri a Sezze, in provincia di Latina. Una tranquilla cena fuori casa di una famiglia ha rischiato di trasformarsi in una tragedia immane. Infatti all’improvviso il bimbo di 18 mesi che si trovava a tavola insieme ai genitori ha iniziato ad avere gravi problemi di respirazione ed è apparso subito chiaro che avesse ingoiato senza che nessuno se ne accorgesse qualcosa che gli impediva di respirare. Il caso ha voluto che si trovasse nella stessa sala anche Giovanna Cerroni,  una volontaria della Croce rossa di Nepi che era a cena con alcuni amici.

La donna si è subito resa conto di quel che stava accadendo e ha preso in mano la situazione. Ha preso in braccio il bimbo e ha applicato le manovre di disostruzione pediatrica per liberare le vie aeree. Ed effettivamente ha funzionato dato che il bimbo ha espulso un grosso pezzo di plastica che molto probabilmente lo avrebbe ucciso soffocandolo nel giro di pochi minuti. Le casualità e le coincidenze sono due in realtà poiché proprio in quella giornata, poche ore prima del dramma, si era concluso il corso che la Croce Rossa organizza ogni mese proprio per diffondere questa pratica salvavita.

Per noi della Croce rossa di Nepi, Castel Sant’Elia e Monterosi – spiegano i colleghi della volontaria eroina – è un giorno di gioia, che ci ripaga di tanto impegno e tempo prestato all’attività di volontariato nella nostra associazione. Alla nostra Giovanna inviamo un grande abbraccio di ringraziamento. Operiamo perché sempre più persone conoscano queste tecniche e possano intervenire in situazioni analoghe. I volontari sul territorio sono tanti, ma non possono essere ovunque: iscrivetevi ai corsi”.

F.B.