Massacrò il povero Tommy, Mario Alessi ora potrebbe uscire dal carcere

Tommy
Tommaso Onofri (Websource/archivio)

L’omicidio efferato, crudele e devastante del piccolo Tommy Onofri, il bimbo di soli 18 mesi ucciso alle porte di Parma nel 2006 da Mario Alessi e Salvatore Raimondi, rimane indelebile nella mente di tutti noi. Una ferita tremenda che lacera ancora il cuore di sua mamma Paola Pellinghelli e che ora si è riaperta drammaticamente dato che gli assassini di suo figlio potrebbero incredibilmente uscire dal carcere a soli 11 anni dal delitto commesso.

“Hanno già la possibilità di ritornare in libertà; è questa la giustizia dopo solo undici anni – dice la mamma di Tommy – Alla fine solo per noi vittime c’è la condanna all’ergastolo, mai per i delinquenti. Solo per noi c’è il fine pena mai. Quell’uomo si è macchiato dell’omicidio di un bambino e prima ancora aveva rapinato e stuprato una ragazza. Anche se si è comportato bene in carcere, non credo sia giusto permettere a una persona così di lavorare a spese di tutti gli italiani, quando ci sono persone oneste che sono disoccupate. Spero che i giudici faranno le opportune valutazioni”.

La mamma di Tommy si riferisce alla concreta possibilità che Mario Alessi possa godere a breve di alcuni permessi premio e anche di un progetto per il reinserimento sociale. Stessa sorte che potrebbe toccare anche a sua moglie, condannata a 24 anni di carcere, e all’altro complice  l’ex pugile Salvatore Raimondi che sta scontando una pena di 20 anni.

F.B.