George Michael: “La mia vita è stata inutile” – VIDEO

George Michael
George Michael (Websource/archivio)

George Michael continua a far parlare di se. A dieci mesi dalla scomparsa della grande postar, esce fuori una dichiarazione nella quale il cantante inglese definisce la sua vita “una perdita di tempo” e nella quale si sente “preso di mira da Dio”. Questo a causa della scomparsa del suo amato Anselmo Feleppa, designer brasiliano che morì di Aids nel 1993, oltre che della madre, deceduta invece a causa di un cancro nel 1997. Anselmo era stato citato nel documentario ‘Freedom’, che lo stesso cantante stava realizzando a due giorni dalla morte e che è stato trasmesso su Sky Arte nei giorni scorsi. George Michael nel lungometraggio della durata di 90′ affermava: “Anselmo mi ha salvato. A distanza di 23 anni lo ricordo ancora come se fosse ieri e piango per lui”. Nell’opera viene ripercorsa tutta la carriera della stella della musica, morta a 53 anni lo scorso Natale. Si comincia dagli inizi con i ‘Wham!’ fino alle tappe più importanti della sua carriera da solista. E non mancano le testimonianze di altre celebrità del mondo della musica e non, come ad esempio Elton John, Liam Gallagher, Kate Moss e Naomi Campbell”.

La vita è bella se ami

Poco o nullo invece lo spazio che George Michael aveva riservato in questo video a Kenny Gross, suo compagno dal 1996 al 2011, ed a Fadi Fawaz, il partner con il quale aveva convissuto negli ultimi anni. Proprio quest’ultimo ne aveva scoperto il corpo ormai privo di vita dieci mesi fa. È Feleppa l’assoluto protagonista, e nel documentario George Michael lo descrive come la prima persona capace di fargli amare qualcuno in maniera disinteressata. Il loro legame cominciò nel 1991, durante un tour del cantante in Brasile, ed anche se venne interrotto per la prematura morte di Anselmo, portò un miglioramento totale nella vita di George Michael, che proprio grazie ad Anselmo riuscì ad accettare la propria omosessualità: “Quando la tua condizione sessuale non ti porta alcuna gioia è molto difficile conviverci. Ma quando ci riesci ti apri all’amore ed anche all’orgoglio”. Poi però l’insorgere dell’Aids rovinò quel momento magico nella vita della popstar: “Anselmo mi aveva cambiato la vita, ricordo che gli dissi piangendo che non avrebbe dovuto osare morire, non doveva farmi questo. Lui si sottopose al test, ed io venni a sapere che era sieropositivo durante il pranzo di Natale in Inghilterra con tutta la mia famiglia. Nessuno sapeva niente di Anselmo. E tra l’altro avrei potuto essere infetto dall’Hiv anche io. Quando mi disse che era malato ero devastato”. Una versione confermata anche da uno degli amici più stretti del cantante, noto come Andros, e che un paio di giorni dopo la sua morte confermò di quanto importante sia stato Feleppa: “Con lui non era la celebrità George Michael, ma un uomo felice”.

Gli altri due partner esclusi

Ci si domanda però perché Kenny Gross e Fadi Fawaz siano stati praticamente messi da parte nel documentario. Il primo è stato accanto al cantante per ben 15 anni, e non ha mancato di suscitare polemiche qualche mese dopo la sua scomparsa, con i fan che lo accusavano di aver approfittato della morte di George per occupare la scena parlando del loro vivere quotidiano e dei tempi. Lui stesso poi ha svelato che con la popstar la fine della loro relazione non era coincisa con tensioni od arrabbiature: “Avevamo una storia bella e molto dolce. Di lui mi è mancata molto l’ironia. Quando venne arrestato si era lamentato con me perché era stato fotografato con la pancia di fuori, e mi disse ‘cosa c’è di peggio dell’essere gay e pure grasso?’. Ma si è intuito che George Michael stesse scherzando e che per l’appunto era felice della sua sessualità. Per quanto riguarda Fawaz traspare un più che probabile rapporto di conflittualità invece con la famiglia del cantante. La cerimonia funebre era stata spostata di diversi minuti perché quest’ultimo era arrivato in ritardo, e dopo non si è unito ai parenti dell’artista. Fawaz è stato accusato di aver mentito in occasione della morte di George. Il riferimento è al fatto che sul suo profilo Twitter erano stati pubblicati numerosi messaggi subito dopo la scoperta da lui stesso effettuata. Fawaz si era difeso parlando di un hackeraggio del profilo ai suoi danni. Una versione alla quale i fan non credono. In generale l’uomo è sempre stato visto come una sanguisuga, che ha approfittato delle disponibilità del suo celebre partner. Altri aspetti non convincono poi della versione che Fadi aveva rilasciato alla stampa, come ad esempio il fatto che avesse dichiarato di aver dormito in macchina nonostante il freddo o di una lontananza durata ben 18 mesi, oltre al consumo che l’artista faceva di diversi farmaci.

George Michael: “È stato tutto inutile”

Il compagno tanto amato da George Michael morì nel marzo del 1993 per colpa di una emorragia cerebrale. Il cantante gli dedicò la famosa ‘Jesus to a Child’ inclusa nell’album ‘Older’ del 1996, il quale piazzò 8 milioni di copie in tutto il mondo. E dopo la tragedia di Anselmo, ecco le beghe legali con la Sony, con cui perse una causa, e poi la morte della della madre: “Per sei mesi le cose andarono bene, poi venni a sapere che mamma aveva un cancro all’ultimo stadio. La sua scomparsa mi ha devastato spiritualmente, è stato un dolore insopportabile e ho vissuto il periodo più triste della mia vita, una depressione come quella non l’ho mai più provata”. George è sepolto proprio accanto alla madre, volata via nel febbraio del 1997: nel cimitero di Highgate. Il documentario sulla sua vita si conclude con un desiderio da parte del cantante: “Vorrei che la gente mi ricordasse come qualcuno che teneva alla propria integrità morale, ma non credo che avverrà. La mia vita è stata solo uno spreco di tempo ed energie.

S.L.

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