Incinta a 11 anni, il padre è uno della famiglia: test del Dna in diretta tv – VIDEO

ragazzina incinta
Anna, la madre di Tanya (Websource/archivio)

Uno spettacolo televisivo in Ucraina ha parlato della storia di Tanya Luchishin, una ragazzina rimasta incinta l’anno scorso o di uno dei suoi fratelli o del suo patrigno. Davanti alle telecamere adesso verrà svelato in una nuova puntata l’esito del test del Dna per stabilire di chi sia la bambina che la giovanissima, che ha soltanto 12 anni, ha dato alla luce cinque settimane fa. La diretta interessata aveva presenziato in tv in un altro show, e ha affermato che il padre era il figlio di un vicino di casa di 18 anni. Ma un primo esito del test del Dna aveva smontato questa versione. I principal sospettati adesso sono Ivan Eremin, compagno di oltre 30 anni di età della madre della ragazzina incinta, il fratello 15enne Volodia ed il fratellastro di 17, Viktor, figlio di Ivan. Tutta questa incertezza è data dal fatto che la vittima ha affermato di aver subito una violenza sessuale in famiglia, ma i diretti interessati negano qualsiasi responsabilità. Lo spettacolo televisivo si chiama ‘Concerns Everybody, alla lettera ‘Le preoccupazioni di tutti’, ed andrà in onda in settimana nonostante la 12enne non voglia prendervi parte. Il patrigno Ivan ha affermato di non temere niente e di voler dimostrare di non avere alcuna responsabilità. Gli psicologi esprimono preoccupazione per Tanya: “Ha soltanto 12 anni ed è rimasta profondamente traumatizzata da questa vicenda .

Ragazzina incinta, il padre è uno di famiglia

La madre di Tanya, la 31enne Anna Luchishin, che ha altri 5 figli, è stata accusata di aver approfittato della ragazzina incinta per fare soldi con questa triste vicenda. In particolare non è piaciuto il fatto che la donna insistesse nel far rispondere Tanya a domande profondamente intime e personali, delle quali la giovanissima non voleva chiaramente parlare. La polizia sta effettuando un’indagine su questa storia ma non ha ritenuto necessario stoppare lo show, ed il presidente dell’emittente tv si difende affermando di voler soltanto scoprire quale sia la verità: “Una ragazzina incinta a soli 11 anni e che l’anno dopo diventa già madre è il chiaro sintomo che degli adulti l’hanno manipolata e maltrattata. Ora tutti gli uomini della città di Borislav, dove vive, sono sospettati – dice il direttore – compresi il patrigno ed i fratelli”. L’unico aiuto arrivato da Tanya è giunto in ospedale al momento di partorire. La madre Anna svela di ave saputo dalla figlia che, se non è stato il vicino di casa, il padre deve essere sicuramente qualcuno della famiglia, a causa di una violenza sessuale subita. Ma la donna dice anche di non essere molto sicura delle cose apprese da sua figlia: “Cambia spesso versione, forse perché è troppo sconvolta. E si era resa conto di essere incinta per caso, durante una visita di controllo di mia sorella, quando era alla 35/a settimana”. La 12enne ha dichiarato di non essersi mai accorta di nulla, di non aver avvertito dolori od altro. Così come aveva affermato di non aver mai avuto rapporti, prima di confessare alla madre degli abusi subiti.

Questa adolescente ha bisogno di aiuto

Adesso anche la vita dei maggiori indiziati è sconvolta: Ivan è stato bersagliato sul posto di lavoro e ha spinto per portare davanti alle telecamere il test del Dna, allo scopo di dimostrare a tutta l’Ucraina di essere innocente. Il 15enne Volodia invece è stato additato come una ‘celebrità’ a scuola per questa assurda vicenda, ma anche lui nega con forza qualsiasi addebito. Il fratellastro Viktor si è trincerato dietro ad un “No so chi sia il padre del figlio di Tanya, di certo non io”. La bambina intanto, che è stata chiamata Diana, ha ricevuto anche il battesimo con rito ortodosso e Tanya ha pubblicato orgogliosa le sue immagini sui social network, ricevendo però anche molti commenti negativi. Il test del Dna è stato disposto dalle autorità ucraine, anche se non a tutti è piaciuta l’idea di trasformare il tutto in uno show televisivo. Il canale sul quale verrà trasmesso il tutto è stato accusato di aver violato i diritti della ragazzina incinta, bollando la prima partecipazione di Tanya come ‘un interrogatorio della Gestapo’, e c’è anche chi richiede azioni legali contro la direzione. La cosa più urgente da fare sarebbe infatti fornire un sostegno psicologico alla vittima anziché trascinarla in televisione ed esporla ad ulteriori turbamenti. Ma di vicende controverse che riguardano sorprese connesse alla gravidanza non ne mancano.

S.L.

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