Un recente terremoto in Cile (MARTIN BERNETTI/AFP/Getty Images)

Lo scorso 8 settembre, un terremoto di magnitudo 8.1 ha messo in ginocchio il Messico, ma le previsioni sottolineano come il sisma del secolo deve ancora arrivare e avrà sicuramente una magnitudo superiore a nove. Ovviamente, nessun geologo è in grado di prevedere il quando e la magnitudo esatta, anche se alcune aree sono sicuramente più a rischio di altre. C’è però uno studio, condotto da alcuni geologi francesi e cileni, che ha individuato la placca più sottoposta a ‘stress sismico’. Secondo i ricercatori, il terremoto potrebbe avere epicentro nella stessa zona di quello che fu definito il ‘sisma del XX secolo’, ovvero il Cile e la sua capitale Santiago. Lo studio è stato ripreso da diversi portali di informazione latino-americani, tra i quali ci sono La Nacion e Excelsior.com.mx.

Sono pochi i dubbi sul fatto che il Cile sia tra i paesi più sismici al mondo, essendo il punto di convergenza tra la placca tettonica di Nazca e quella sudamericana. La sequenza sismica recente lo conferma: nel 2015 Illapel fu colpita da un terremoto di magnitudo 8.3, l’anno prima toccò a Iquique con un sisma di magnitudo 8.2 e ancora prima, nel 2010, Cobquecura fu devastata da un evento di magnitudo 8.8. Ma secondo lo studio pubblicato in questi giorni, il rischio è che la magnitudo possa essere vicina a quella registrata a Valdivia nel 1960. Infatti, quel sisma ebbe una magnitudo di 9.5 ed è tuttora considerato il terremoto più potente mai registrato nella storia. Le vittime all’epoca furono oltre tremila, con conseguenze davvero devastanti. Il fenomeno, assicura lo studio, potrebbe ripetersi e – vista la sequenza sismica presente nel Paese sudamericano – non è detto che ciò avvenga in un futuro non troppo lontano.

Le carte sismiche dello studio

GM