Ascoli, 13enne accusa di violenza due nigeriani

violentata
(Websource/archivio)

Domenica scorsa una ragazzina di soli 13 anni, visibilmente provata e scossa, è entrata insieme alla madre nella questura di Ascoli Piceno. “Mi hanno violentata a turno. Sono stata costretta a subire un rapporto sessuale con entrambi, è stato orribile” sono state queste le poche parole della giovane convinta a denunciare il tutto proprio dalla mamma alla quale aveva raccontato dello stupro subito solo due giorni dopo l’accaduto.

Il tutto infatti è avvenuto venerdì sera, tra le 20 e le 22 in pieno centro cittadino. Vicino ad un parco pubblico due profughi nigeriani di 20 e 21 anni che soggiornano presso l’Oasi Carpineto hanno avvicinato la 13enne. Dalle indagini è emerso che la ragazzina conoscesse uno dei due col quale si scambiava messaggi via Whatsapp da diversi mesi. Rassicurata dal fatto di vedere un volto noto la 13enne si è fidata di loro che invece avevano ben altre intenzioni. L’hanno portata in una scarpata a due passi dal parco, ma nascosta alla vista dei passanti e lì l’hanno stuprata a turno.

Gli agenti si sono fatti consegnare dalla 13enne il telefonino e sono ora in possesso di tutti i messaggi intercorsi tra loro. Si tratta di capire come si siano conosciuti e, vista anche la grande differenza di età, se il nigeriano abbia agito circuendo la giovane proprio per ottenere la sua fiducia e poi procedere con la violenza sessuale. Tra l’altro è emerso che poco dopo lo stupro uno dei due assalitori le aveva scritto un messaggio nel quale le intimava di non dire nulla a nessuno con gravi minacce e le dava appuntamento alla domenica pomeriggio nello stesso luogo.

I due indagati sono stati arrestati poche ore dopo la denuncia e si trovano ora in stato di fermo  nel carcere di Marino del Tronto.

F.B.