Rubate le reliquie con il sangue di San Giovanni Paolo II

Giovanni Paolo II
(GERARD JULIEN/AFP/Getty Images)

Uno sconcertante sacrilegio è stato compiuto nelle scorse ore al Santuario Montecastello a Tignale, sulla sponda bresciana del Lago di Garda. Infatti, ignoti hanno portato via le reliquie con il sangue di San Giovanni Paolo II e i frammenti ossei del beato Jerzy Popieluszko. La notizia, riportata dalla stampa locale, sta facendo il giro del mondo, destando grande indignazione. In base a quanto è stato ricostruito, i ladri si sarebbero finti turisti per entrare nel monastero, quindi avrebbero rubato le reliquie dall’altare maggiore. L’episodio è avvenuto quando il santuario stava per chiudere, di sera, per cui l’allarme è stato lanciato dal custode solo il giorno successivo.

Papa molto amato, Giovanni Paolo II venne a mancare alle 21:37 del 2 aprile 2005. Il 27 aprile 2014, quindi nemmeno dieci anni dopo la sua morte, venne canonizzato. Appena qualche giorno dopo, è stato affettuosamente ricordato oggi all’udienza generale del mercoledì di Papa Francesco. Rivolgendosi ai pellegrini polacchi ancora presenti a Roma e che hanno partecipato all’udienza odierna in piazza San Pietro, il Pontefice ha pregato affinché Giovanni Paolo II interceda “per il sereno futuro della Chiesa in Polonia” e “sostenga la vita e le buone intenzioni di ciascuno di voi, le preoccupazioni e le gioie dei vostri cari”, ha detto Francesco ai polacchi. La notizia del furto delle sue reliquie ha lasciato sgomenti tantissimi fedeli, che a San Giovanni Paolo II offrono le loro suppliche.

GM