“I giovani? Pensino a lavorare che per la pensione c’è tempo”

Elsa Fornero (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

Nelle scorse ore, l’Istat ha fatto sapere che in Italia è aumentata l’aspettativa di vita, salendo di cinque mesi. Per questo, si alza automaticamente l’età pensionabile, che arriva a 67 anni precisi. Questo per effetto della legge Fornero, con l’ex ministro che oggi ha giustificato le proprie scelte: “Nessuna riforma nasce perfetta e io ricordo che noi fummo costretti a vararla in 20 giorni. Se c’era la necessità di cambiare qualcosa, dopo cinque o sei anni le cose potevano essere aggiustate”. Elsa Fornero ha poi rilasciato una lunga intervista a ‘Vanity Fair’ spiegando: “Noi abbiamo un sistema pensionistico quasi interamente pubblico dal quale di fatto non possiamo uscire: chi lavora oggi versa i contributi che servono per pagare le pensioni di adesso. Se i giovani uscissero dal sistema, chi pagherebbe le pensioni degli attuali pensionati?”.

Elsa Fornero ricorda dunque: “Anni fa avevo proposto, insieme al mio maestro Onorato Castellino, un’opzione di  ‘opting out’, molto graduale e per l’appunto limitata ai giovani, che si sarebbe potuta finanziare con una riforma delle pensioni di anzianità: i nuovi assunti  avrebbero potuto avere la facoltà di trasferire parte della propria aliquota contributiva a uno schema previdenziale privato”. L’ex ministro ammette: “È indubbio che oggi tutti i giovani abbiano un’incertezza maggiore rispetto a quella che ha caratterizzato per esempio la mia generazione”. In ogni caso chiede ai giovani di avere fiducia nel futuro: “Devono formarsi e studiare, raccogliere tutti gli strumenti per affrontare al meglio il domani che verrà. Devono studiare tanto, devono mettersi in gioco, devono impegnarsi. Certo, possono iniziare a risparmiare e magari mettere via qualche soldo in un fondo pensione”. In sostanza, “più che alla pensione conviene loro pensare al lavoro”.

“Qualcosa può essere rivisto”

La Fornero ritiene poi “improbabile che il disegno di legge presentato da Matteo Richetti, che prevede il ricalcolo dei vitalizi secondo il metodo contributivo, possa essere approvato: nasce sotto forti dubbi di costituzionalità, non si capisce perché dovrebbe valere solo per la categoria dei parlamentari e non per tutte le pensioni retributive di importo elevato”. Rileva ancora Elsa Fornero: “Se i giovani hanno un lavoro come si deve, giustamente retribuito, la pensione ce l’avranno. Il problema dei giovani non è tanto che non avranno una pensione, è che non hanno un lavoro stabile e ben retribuito ed è lì che noi dobbiamo concentrare gli sforzi”. Infine l’ex ministro sottolinea l’importanza di non bloccare lo scatto di anzianità previsto dalla legge che porta il suo nome: “Si possono prevedere differenze di trattamento, ma non basate sul genere: per esempio, si può tener conto delle professioni usuranti e per questi lavoratori si può prevedere una diversa età di pensionamento. Ma sono eccezioni, casi da analizzare, non si può generalizzare: c’è un problema di carenza di risorse, non ci possiamo permettere nuovi privilegi”.

 

GM