Il ristoratore di Lodi che uccise il ladro: ecco la decisione del giudice

Lodi
Mario Cattaneo (Archivio)

Lui l’aveva sempre detto e ora anche i giudici sembrano voler dare finalmente ragione a Mario Cattaneo, il ristoratore di Casaletto Lodigiano che uccise con un colpo di fucile un ladro entrato nella sua proprietà per rubare. La Procura della Repubblica di Lodi ieri ha chiuso le indagini e ha lasciato in piedi soltanto l’ipotesi di eccesso colposo di legittima difesa, tralasciando definitivamente quello di omicidio volontario.

«Sono felice – spiega Cattaneo – ma le mie notti, dall’incursione dei ladri, sono piene di incubi che non finiscono mai”. Poi il suo legale Vincenzo Stochino aggiunge: “Ora presenterò una memoria difensiva con la quale chiederò l’archiviazione  perché il mio cliente non ha fatto nulla se non cercare di difendere la sua famiglia. “Noi – risponde il procuratore di Lodi Domenico Chiaro – abbiamo detto immediatamente che, stando alle prime indagini, sarebbe andato a sostanziarsi in eccesso di legittima difesa”. Sulla vicenda è intervenuto anche il senatore Roberto Calderoli: “Facciamo in modo che nessun altro Mario Cattaneo debba essere sottoposto al giudizio di un tribunale solo per essersi difeso a casa propria”.

Era il 10 marzo 2017 quando quattro ladri entrarono nella proprietà di Cattaneo. Lui stava dormendo e si trovava in casa con moglie e figlio. Svegliato dai rumori nel cuore della notte scende al piano terra insieme al figlio. Ha paura e per questo imbraccia il suo fucile. I due sentono rumori dal cortiletto sul retro e decidono così di aprire la porta con l’intenzione di farsi vedere dai ladri per metterli in fuga. Poi accade tutto in pochi istanti. Loro aprono la porta, uno degli aggressori afferra il fucile di Cattaneo. Lui perde l’ equilibrio, cade e parte un colpo che prende in pieno Petre Ungureanu, 32 anni, che cade a terra ferito per poi morire poco dopo.

La ricostruzione dei fatti è veritiera e non viene smentita dai carabinieri del Ris di Parma  che dopo tutte le analisi sul luogo del crimine comprese le rilevazione balistiche sul proiettile confermano la versione di Cattaneo scagionandolo di fatto da accuse più pesanti.

F.B.