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Pilar Abel, 61 anni, la cartomante che sosteneva di essere la figlia naturale di Salvador Dalì e che per questo motivo aveva istruito una causa sulla paternità dovrà arrendersi di fronte all’evidenza della prova del Dna. La 61enne, che con la sua azione legale aveva ottenuto la riesumazione del cadavere del grande pittore, sosteneva di aver diritto al 25% dell’eredità del maestro, che prima della morte, non avendo figli, aveva lasciato tutto allo Stato spagnolo designando la Fondazione Gala-Dalì quale amministratore dei suoi beni. Ora non solo la donna deve prendere atto che le sue convinzioni erano del tutto infondate, ma, in base a quanto deciso il 13 ottobre da un giudice di Madrid, dovrà anche sostenere di tasca sua le spese per la riesumazione del corpo e i costi dell’esame del Dna.

La cifra precisa non è ancora stata resa nota, ma non sarà di piccola entità. Così oltre al danno la beffa. Non solo non ci sarà alcuna eredità, ma ci sarà anche un notevole esborso di soldi. Tutta questa storia ha avuto se vogliamo l’unico merito di far emergere ancora una volta la particolarità del fatto che, a 28 anni dalla sua morte,  i celebri baffi di Salvador Dalì sono ancora intatti e, dopo che è stato imbalsamato, anche il resto del corpo resta in ottimo stato di conservazione.

F.B.