L’acufene è insopportabile, uomo decide di farla finita

acufene
(Websource/archivio)

Suicida per colpa dell’acufene sorto all’improvviso dopo un concerto. È l’incredibile vicenda capitata allo sfortunatissimo Glen Mitchell, ex vigile del fuoco in pensione e la cui vita è stata rovinata da un episodio decisamente assurdo. L’uomo aveva trascorso una serata con amici in un locale, ma durante questa circostanza aveva cominciato ad accusare degli strani ronzii nelle orecchie, che in pochissimo tempo si erano fatti persistenti e non lo abbandonavano mai. La cosa aveva iniziato a diventare un vero e proprio tormento, che tanto di giorno quanto di notte assillava Mitchell, non abbandonandolo mai. A tutto questo era sorti anche dei dolori continui, che il suicida aveva provato inutilmente a placare assumendo dei farmaci. Ed alla fine l’uomo ha deciso di farla finita, togliendosi la vita. Nel breve volgere di appena tre mesi le sue condizioni fisiche erano deteriorate in maniera incredibile: gli amici lo descrivono come una larva, con l’acufene assillante che aveva portato anche al sorgere di una iperacusia: ogni rumore, anche di lievissima intensità, causava a Mitchell forti dolori. Persino il respiro di sua moglie durante il sonno notturno.

L’acufene può uccidere: troppo dolore fisico e mentale, uomo si suicida

Per cercare di addormentarsi, l’uomo aveva iniziato a fare lunghe passeggiate proprio di notte, nel tentativo di affaticarsi e crollare dal sonno. Già in una precedente occasione il suicida aveva provato a togliersi la vita, dal momento che non reggeva più a questa orribile situazione. In quella circostanza era stato salvato proprio da sua moglie, ma la seconda volta il macabro tentativo è andato purtroppo a buon fine. Il fatto si era svolto quattro anni fa, e Linda Mitchell, che da allora non ha smesso di pensare al suo Glen, ha deciso di parlare pubblicamente di questa vicenda promuovendo allo stesso tempo iniziative in grado di curare od alleviare la patologia che ha portato il consorte ad uccidersi. Linda, 45 anni, da Northampton, in Inghilterra, ha anche rivolto delle accuse al sistema sanitario britannico, accusato di sottovalutare gli acufeni e di non mettere a disposizione terapie efficaci. “Io e Glen siamo stati sempre felici insieme – dice la donna – il nostro matrimonio è durato 10 anni ma in totale siamo stati insieme da 22. Lui era pieno di vita e di gioia, sano e divertente. E tutti lo ricordano con affetto. Poi è successo questo fatto così assurdo”.

Soli ed abbandonati da tutti

A quanto pare, l’acufene è sorto dopo che Glen con la moglie ed alcuni amici erano andati in un pub in cui stava suonando una band, con il volume della musica altissimo: “Una volta usciti dal locale si sono subito manifestati i ronzii nella testa di Glen, e tutto ciò lo ha portato all’esaurimento. E da qui sono sorte anche ansia, paure e quanto di più negativo si possa pensare – afferma Linda – fino al tragico epilogo che ha visto mio marito suicida”. La donna afferma anche di non aver avuto alcun aiuto concreto: “Il nostro medico ci ha liquidato in maniera molto sbrigativa, senza darci alcun consiglio su come curare l’acufene. E gli altri dottori ci hanno soltanto saputo dire che bisognava sapersi adattare a questa condizione. Abbiamo provato un enorme senso di solitudine. Per questo ora voglio che il sistema sanitario e le persone si rendano conto di questo grosso problema, che può risultare devastante tanto a livello fisico quanto psicologico”. E le storie di suicidi presentano sempre dei risvolti incredibili.

S.L.