Rigurgito fatale: i genitori chiamano i soccorsi, ma è tardi

Mamma Erika mostra il pancione (Facebook)

Appena qualche giorno fa, si era consumato un dramma a Quartu Sant’Elena, terza città della Sardegna per abitanti, a causa della morte di una bambina di appena un mese. Ora, una vicenda altrettanto tragica è avvenuto a Livorno, nel quartiere Coteto. Adele aveva festeggiato il suo primo mese di vita venerdì scorso, insieme al papà, Mirco De Memme, che appena due giorni prima aveva compiuto trentadue anni. Mamma Erika era piena di gioia e su Facebook scriveva: “Un mese di te, di me, di noi e tanto…taaaaaaanto pelo. La nostra non è una famiglia, è un branco sconquassato”. La mamma aveva poi fatto una dedica: “Buon complimese polpetta”.

Dalla gioia al dramma sono passate appena 24 ore. Sabato sera, infatti, alle 20.38 è partita la chiamata al 118, che ha lanciato l’allarme “per una neonata in crisi cardiorespiratoria”. A chiamare i soccorsi sono stati naturalmente i genitori della bambina, trasportata così di urgenza nel reparto di terapia intensiva all’interno del dipartimento di neonatologia dell’ospedale Santa Chiara di Pisa. Sono passate sette lunghe ore di attesa, poi alle cinque del mattino per i genitori è arrivata la doccia fredda: per la piccola non c’era nulla da fare. Anche questa volta la diagnosi sembra la stessa della piccola morta in Sardegna: a uccidere la piccola Adele potrebbe essere stato un rigurgito successivo alla poppata. Ovviamente, sarà l’esame diagnostico a sciogliere i dubbi. I volontari della Misericordia di via Verdi giunti sul posto con il medico hanno spiegato: “La situazione era già molto compromessa”. Alla piccola è stata somministrata una dose di adrenalina, quindi è sottoposta a un massaggio cardiaco.

Trasportata in codice rosso in pediatria di Livorno, è stata poi trasferita d’urgenza al Santa Chiara, ma “nonostante i tentativi è stato tutto inutile”. I medici hanno spiegato: “Quando la piccola è arrivata a Pisa, era atonica, senza riflessi e con un battito cardiaco non regolare”. I genitori di Adele, forse non serve neanche dirlo, sono letteralmente sconvolti. I pochi amici che sono riusciti a parlare con loro raccontano: “Quello che stanno passando è indescrivibile”.

GM