Lamberto Sposini: come sta a 6 anni dall’emorragia cerebrale?

Sposini
(Websource/archivio)

Lamberto Sposini, dopo l’emorragia cerebrale che lo colpì durante le registrazioni de La vita in diretta, rischiò seriamente di morire e dopo aver scongiurato il peggio il suo fu un lungo e lento recupero che di fatto, a sei anni di distanza, non si è ancora concluso. L’ex giornalista del Tg5 è entrato in un cono d’ombra e di lui si è parlato pochissimo. Negli ultimi giorni si è tornati a ricordare la sua storia visto ciò che è successo a Fabrizio Frizzi, vittima di un’ischemia, e visto che lui stesso ha mandato un messaggio di pronta guarigione al collega via social network.

Ma come sta davvero Sposini oggi? Dalla tv è sparito e il suo modo di comunicare con il pubblico a casa è diventato il suo account ufficiale di Instagram. Da quel che si apprende e da ciò che lui stesso fa trapelare sulla sua vita, decisamente stravolta rispetto a quella che conduceva un tempo, Sposini non ha rinunciato ad alcune sue passione come quella per il calcio e per la Juventus o quella per il cinema. Due anni fa la moglie spiegava di come Lamberto non riuscisse ancora a parlare: “E’ lucidissimo, ma non parla.  Un grumo di sangue del diametro di sette centimetri ha premuto quattro ore sull’area del linguaggio. Conseguenza: lui capisce tutto ed è in grado di legare, nella sua testa, il significato alla parola, però la parola non esce. Né a voce né in scrittura. Tecnicamente si chiama afasia. Fortunatamente ha una mimica facciale notevole: con gli occhi esprime tutto”.

Da quel 2015 Sposini ha fatto di tutto per recuperare almeno in parte l’uso della parola, ma da quel punto di vista i progressi sembrano essere pochi. Il giornalista comunque vive da solo con una persona che lo aiuta e con il supporto dell’ex moglie e della figlia Matilde di 15 anni. Attraverso gli affetti sta tentando di rinascere, ma il ritorno alla vita di prima, almeno dal punto di vista lavorativo, sembra davvero molto difficile.

F.B.