Padoan conferma: “L’età pensionabile si alzerà, nessuno sconto”

Padoan
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Ieri c’era stata una certa apertura sulla possibilità che il governo riuscisse quanto meno a rimandare il tanto temuto innalzamento dell’età pensionabile, uno degli effetti della legge Fornero legato all’aumento di aspettativa di vita degli italiani. Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro alla Camera, aveva detto che l’innalzamento dell’età pensionabile non piace praticamente a nessuno e il Partito Democratico aveva proposto un emendamento che prevedeva di rinviare di sei mesi il decreto direttoriale sull’innalzamento dell’età pensionabile. Di altro avviso era evidentemente il ministro dell’Economia Padoan.

L’ipotesi di un rinvio, già duramente stroncata nei giorni scorsi dal presidente dell’Inps Tito Boeri, sembra definitivamente tramontare oggi con le parole del ministro dell’Economia Giancarlo Padoan. Dopo l’incontro con il premier Paolo Gentiloni e i leader di Cgil, Cisl e Uil, Padoan ha subito chiarito: “Sulla questione specifica dell’età pensionabile il principio dell’adeguamento resta assolutamente confermato”. Le uniche aperture concesse riguardano un allargamento eventuale della platea dei lavoratori che verranno esclusi dall’innalzamento dell’età pensionabile. Si rivedrà dunque la lista dei lavori considerati pericoloso o usuranti.

Nessuna apertura invece all’ipotesi di andare in pensione ad età diverse in base alla professione che si svolge. Padoan ha spiegato che, anche volendo, non è possibile perseguire questa strada per motivi tecnici. Sarebbe infatti molto complesso se non impossibile calcolare le aspettative di vita per ogni categoria professionale. Una spiegazione che non convince i sindacati: “Non tutti i lavori sono uguali e di conseguenza non lo sono tutte le aspettative di vita” sottolinea  la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan.

F.B.