Sparò al ladro albanese: chiesti 5 anni di carcere

Onichini
Walter Onichini (Websource/archivio)

E’ arrivata la richiesta del pubblico ministero Emma Ferrero nei confronti di Walter Onichini, il macellaio di Legnano che sparò ad un ladro di origini albanesi sorpreso a rubare in casa sua. Il pm chiede 5 anni e due mesi di carcere per tentato omicidio. E se dovesse arrivare la condanna Onichini dovrà anche pagare 324mila euro di risarcimento all’uomo che ha ferito. L’avvocato dell’indagato, Ernesto De Toni, ha spiegato: “Onichini ha sparato perché temeva che i ladri avessero rapito il figlioletto”. E lo stesso macellaio ha aggiunto: “Il mio disappunto è tutto nei confronti di una giustizia incapace di distinguere tra un cittadino onesto che paga da sempre le tasse, e un bandito pluripregiudicato, ripetutamente espulso ma ancora libero di circolare nel nostro Paese”.

Il fatto avvenne nel luglio del 2013. Una banda di quattro albanesi tentò di intrufolarsi nella casa del macellaio dove lui viveva con moglie e figlio piccolo. Onichini li sorprese e sparò ferendo il 24enne Elson Ndrecam mentre cercava di rubargli l’auto. Il macellaio di Legnano poi caricò nel suo bagagliaio la persona alla quale aveva appena sparato e la scaricò in un fossato senza preoccuparsi delle sue condizioni. L’albanese sopravvisse e da subito si dichiarò parte civile nel processo.

Proprio ieri si parlava di una vicenda simile. Quella di Franco Birolo, il tabaccaio di Correzzola in provincia di Padova che nella notte tra il 25 e il 26 aprile 2012, uccise un ladro che si era introdotto nel suo esercizio commerciale.

F.B.