Michelle Hunziker: “Mio padre mi ha reso l’infanzia un inferno”

Hunziker
(websource/Archivio)

Nel corso di un’intervista esclusiva su Mediaset, la conduttrice svizzera Michelle Hunziker ha parlato della sua vita privata e della sua infanzia. Il primo argomento trattato è stato il rapporto con il padre di cui la Hunziker dice: “Ho avuto un’infanzia difficile, come tante persone, con un papà che amavo tantissimo ma che purtroppo era alcolizzato. Poi, crescendo, ho iniziato a giudicarlo”.

La bella conduttrice svizzera si mostra in video sempre sorridente e pronta a scherzare, ma nel corso della sua vita ha passato dei momenti molto bui, sopratutto nella fase adolescenziale in cui ha sviluppato risentimento ed avversione nei confronti del genitore. Crescendo questo dolore non l’ha mai abbandonata e questo ha permesso ad alcune persone di strumentalizzarlo. Per un periodo, infatti, Michelle è entrata a far parte di una setta guidata da una pranoterapeuta di nome Clelia.

Questa donna con la complicità di tutto il clan ha cercato di fare leva sulla sua debolezza: “A 14 anni ho smesso di parlare con lui. Avevo una ferita incredibile dentro che non volevo ammettere”. La pranoterapeuta ha compreso che quella ferita aperta poteva essere l’appiglio attraverso il quale destabilizzare Michelle così spinse per un incontro tra lei ed il padre: “Lei mi ha portato da lui e poi dopo un anno è morto, questa cosa mi ha destabilizzato e io avevo bisogno di risposte”.

Proprio in quel momento la donna convinse Michelle di essere la depositaria delle risposte che cercava e per un periodo quello stratagemma ha funzionato condizionandole la vita. Dopo qualche tempo la Hunziker comprese che le risposte che cercava erano dentro di se, il merito di questo natale la conduttrice lo attribuisce all’amore vero, ovvero alla nascita della sua prima figlia Aurora, frutto del matrimonio con il cantante Eros Ramazzotti. Questo racconto insieme ad altri che hanno fatto parte del processo di crescita personale ed artistico della Hunziker si possono trovare nella sua biografia intitolata ‘Una vita apparentemente perfetta’.