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(websource/archivio)

Una ragazzina di dodici anni ha accusato il parroco di averla violentata. Viene dal Salento l’ultimo scandalo in ordine di tempo che coinvolge la Chiesa Cattolica, la quale di recente ha dovuto dare i conti con la vicenda di padre Oscar Turrion, ex rettore del seminario pontificio ‘Maria Mater Ecclesia’, ha confessato di avere una relazione con una donna ed ha lasciato la tonaca per dedicarsi a tempo pieno alla famiglia. Stavolta però sono tanti i punti oscuri, a partire dalla visita ginecologica cui è stata sottoposta la ragazzina che ha evidenziato come nessun rapporto sessuale completo sia avvenuto. L’esame medico è stato disposto dalla Procura di Lecce. Lo scopo era chiarire cosa possa successo e sono stati nominati due ginecologi, uno dalla Procura, l’altro dalla difesa del prete.

La vicenda, dunque, è ora tutta da rivedere e chiarire, rispetto all’esposto presentato due mesi fa sui presunti abusi sessuali. L’indagine va avanti, anche perché non è escluso che qualcosa tra il prete e la ragazzina sia comunque avvenuto. Nel frattempo, il Tribunale per i minorenni ha disposto l’allontanamento della ragazzina dalla casa della madre. La 12enne non deve avere neanche nulla a che fare col padre, decisione drastica ma necessaria, visto il rapporto conflittuale tra genitori, aggravato dalla separazione e dalle cattive condizioni economiche del genitore. Peraltro da quest’ultimo erano arrivato i sospetti su un rapporto ambiguo tra la moglie e il parroco finito sotto accusa, che sarebbe stato vicino alla donna proprio nel momento in cui si stava separando.

La donna, nonostante tutto, aveva sempre cercato di non far allontanare la figlia e il padre, di riappacificarli, permettendole di trascorrere qualche giorno con lui. Così, una volta rientrata nel Salento, la ragazzina avrebbe raccontato dei presunti abusi subiti dal parroco, finito sotto inchiesta per violenza sessuale aggravata. La madre invece deve rispondere di favoreggiamento personale. La ragazzina è stata ascoltata in due occasioni, alla presenza di una psicologa, mantenendo la modalità protetta e il massimo riserbo sul contenuto di questi colloqui. Intanto, sono stati anche sequestrati i telefoni cellulari del prete e della ragazzina, che verranno analizzati da un esperto informatico. Così, forse, si chiariranno molti particolari di questa vicenda.

Il parroco, pur restando in servizio, era stato trasferito in un’altra comunità, anche se dalla Curia fanno informalmente sapere che nulla ha a che vedere il trasferimento con questa vicenda. Sull’accaduto e le accuse, il vescovo monsignor Domenico D’Ambrosio ha avuto un colloquio con il comandante dei carabinieri, che lo ha messo al corrente della situazione. Chi è vicino all’alto prelato assicura che questi è molto turbato dalla vicenda e dalle accuse mosse al sacerdote.

GM