bambina maltrattata

(Websource/thesun.co.uk)

Una bambina maltrattata dalla madre e dal patrigno ha perso tutti i suoi denti a causa della trascuratezza e dell’incuria. La piccola si chiama Cassidy Tilston, 3 anni, ed è la sorellina di Teddy Tilston, un bimbo che di anni ne aveva soltanto 2 e che è morto a causa del suo patrigno, il 28enne Craig Smith. Il giovane è stato condannato proprio la scorsa settimana per infanticidio e resterà in carcere almeno fino al 2034, prima di poter prendere in considerazione eventuali benefit a suo favore. Per quanto riguarda la bambina, un dentista ed i suoi collaboratori non hanno avuto scelta dovendo procedere per forza alla rimozione di tutti i denti a causa delle loro condizioni irrecuperabili. La questione, proprio durante il processo a Smith, è stata portata all’attenzione del giudice che però ha ritenuto la vicenda estranea al caso della morte di Teddy Tilston.

Bambina maltrattata, le accuse nei confronti della madre

Ma si trova imputata la madre, la 25enne Ashleigh Willet, il cui avvocato difensore ha sostenuto che “sebbene sia un fenomeno alquanto increscioso, il decadimento dentale nei bambini molto piccoli è un qualcosa di comune, presentando a sostegno di ciò alcuni studi relativi alla situazione di peggioramento dell’igiene orale dei bambini nel Regno Unito. “Questo indica che non ci sia stata alcuna negligenza da parte della mia assistita”, ha affermato l’avvocato. Stessa cosa che ha detto pure il legale di Craig Smith per quanto concerne questa situazione: “Lui con la bambina non c’entra”. Il giudice però ha condannato, come detto, l’uomo per l’uccisione del piccolo Teddy ed anche la madre Ashleigh Willett: per quest’ultima i reati che hanno motivato la sua pena detentiva sono nello specifico quelli di crudeltà infantile sia su Teddy che sulla sua sorellina oltre che di complicità per quanto commesso da Smith. Un’altra bambina invece ha portato alla luce gli abusi sessuali subiti dallo zio a causa di alcune foto mostrate in classe.

S.L.

L’audio di Craig Smith ai soccorsi