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Il contestatissimo Hotel House, il palazzone multietnico di Porto Recanati, sul litorale maceratese, torna a far discutere per un fatto di cronaca. Nelle scorse settimane, nel residence si era verificato un caso di malaria e due anni fa una visita di Matteo Salvini era stata contestata. Ora dall’Hotel House arriva una brutta storia di emarginazione, vittima un 70enne italiano, Pietro Canistrà, che viveva all’ottavo piano del palazzone. L’uomo aveva difficoltà a deambulare e da qualche giorno era costretto a dormire per strada perché l’ascensore era rotto. Ovviamente, nessuno si era mosso per ripararlo, né qualcuno si era preoccupato del fatto che Pietro Canistrà dormisse su una panchina all’esterno della struttura.

L’episodio si è verificato nei giorni scorsi, ma soltanto in queste ore sta emergendo in tutta la sua gravità. A trovarlo, la mattina presto, è stato un altro residente italiano, Luigi, che ha poi spiegato ai cronisti locali: “Stava male, era disteso sulla panchina tutto infreddolito. Ho capito subito che c’era qualcosa che non andava. Aveva un colorito in viso che non faceva intendere nulla di buono. Non parlava nemmeno. Era ghiacciato. Ho subito chiamato la guardia medica e poco dopo è arrivata l’ambulanza. Poche ore dopo ho saputo che l’uomo era morto in ospedale”. Sulla vicenda stanno indagando i militari dell’Arma dei Carabinieri, i quali stanno vagliando le testimonianze e ricostruendo la vicenda.

 

GM