Libero su Renzi: “Per stenderlo bisogna sparargli”, ed è il finimondo

Renzi
(Websource / archivio)

Ha fatto molto discutere il titolo sull’ex premier Matteo Renzi scelto nell’edizione odierna del quotidiano ‘Libero’. Il giornale diretto da Pietro Senaldi e Vittorio Feltri aveva scritto in prima pagina “Per stendere Renzi bisogna sparargli”, con l’occhiello “Nel Pd goffi tentativi per liberarsene”. Il tutto col fare provocatorio che spesso ha contraddistinto la linea editoriale del giornale. Il Partito Democratico ha accusato ‘Libero’ di alimentare odio inutile, Feltri dice che si tratta soltanto di un modo di dire, e lo stesso fa anche Senaldi in un messaggio video in cui fa un curioso parallelismo: “I telecronisti nel riferirsi ad Icardi dopo la tripletta in Inter-Milan avevano detto che i difensori avversari avrebbero dovuto sparargli per fermarlo”. E ribadisce che è soltanto un modo di dire di uso comune: “Chiunque abbia alzato questo polverone lo ha ignorato in maniera consapevole, hanno avuto modo di marciare su una polemica inutile. Nessuno di noi vuole sparare a Renzi, non volevamo farlo quando era presidente del Consiglio e non vogliamo farlo adesso che arriva terzo su tre alle elezioni”. Per Senaldi “i politici non sanno più svolgere il loro mestiere e sparano sciocchezze una dopo l’altra. Il mio invito è quello di leggere per bene una cosa prima di giudicarla, soprattutto se si tratta di un articolo di giornale”.

Renzi, il mondo politico e la stampa italiana gli mostrano solidarietà

In mattinata Luigi Zanda, presidente dei senatori del Pd, aveva definito “assolutamente disgustoso” il titolo su Renzi scelto da ‘Libero’, ritenuto “alla stregua delle incitazioni squadriste che si usavano un tempo nel nostro Paese, contro una persona che fa campagna elettorale e si esprime come la democrazia permette. Questa cosa non può essere ignorata, è di una violenza inaudita e dovrebbero intervenire gli organi di controllo della stampa ed anche la magistratura”. Dello stesso tenore anche i presidenti di Camera e Senato, Lauda Boldrini e Pietro Grasso. La prima ha scritto su Twitter: “Il titolo di apertura di @Libero_official di oggi è agghiacciante. Ed è solo l’ultimo di una lunga serie di incitamenti deliberati all’#odio. Questo non è giornalismo. Solidarietà a @matteorenzi”. Grasso invece definisce il tutto “solamente spazzatura intollerabile”. Ed anche la Fnsi, Federazione italiana della stampa, si schiera contro la scelta di ‘Libero’, ritenuta una infelice istigazione all’odio ed alla violenza, offrendo solidarietà a Renzi. “Viene leso il rispetto della persona, al segretario del PD va tutta la nostra stima”. L’ex premier nei giorni scorsi è stato anche protagonista di una polemica con Luigi Di Maio del Movimento 5 Stelle.

S.L.