Luxuria: “Ho subito anch’io molestie sessuali, ecco cosa ho fatto”

Luxuria
(Websource/archivio)

Vladimir Luxuria ritorna a parlare del tema che da qualche settimana è al centro di molte cronache. Quello delle molestie sessuali subite da attrici e donne dello spettacolo che hanno denunciato i fatti diversi anni dopo. Nei giorni scorsi Luxuria aveva già avuto modo di criticare Asia Argento e polemizzare fortemente con lei: “Asia Argento? In questa storia c’è qualcosa che non mi torna. Se una dice che è stata costretta ad avere un rapporto orale con un produttore, allora a questa persona va tutta la mia solidarietà. Però, scusate, se poi io so che questa donna dopo un anno fa un film con il suo aguzzino, si fa produrre il film dal suo aguzzino, va con lui insieme a Cannes a farsi fare le foto sul red carpet, e continua a frequentare questo produttore per 5 anni avendo rapporti consensuali, mi permettete di avere almeno un dubbio su questa cosa”.

Ora Luxuria torna sull’argomento in un’intervista rilasciata a Il Tempo: “Anch’io sono stata oggetto di attenzioni in passato, ma dissi di no. Denunciare certe cose oggi è troppo tardi. Le denunce susseguitesi mi sembrano un po’ tardive e inutili, sia perché è difficile che il molestatore venga incriminato, sia perché nel frattempo ha potuto fare i suoi porci comodi. Ho paura che molte denunce siano giunte per ripicca, per cercare visibilità o per mascherare fallimenti professionali. Inoltre, dobbiamo fare dei distinguo: delle semplici avances non possono essere considerate molestie. Nel mio caso, ho semplicemente rifiutato delle avances”.

Luxuria: “Il mio è un grido d’allarme”

“Anche le persone che si sono scagliate contro le mie parole sono vittime. Non vittime di molestie sessuali, ma vittime della banalizzazione e ridicolizzazione di un fenomeno serio e reale come quello degli abusi sessuali e della violenza di genere. La pericolosità cioè di queste denunce tardive e a “pancia piena” legate a un mondo, quello dello spettacolo, in cui le vendette e le invidie sono all’ ordine del giorno. È un danno enorme alla battaglia contro le vere molestie e le vere violenze. Così si rischia di equiparare uno stupro a cose che sono poco più che ripicche. Il mio è un grido d’ allarme”.

F.B.