Svezia-Italia

Andrea Pirlo (Websource/archivio)

Il giorno dopo Svezia-Italia, gara di andata dei playoff per accedere ai Mondiali di Russia 2018 terminata con una netta sconfitta per gli azzurri, la stampa è tutta schierata contro il ct Gian Piero Ventura. E critiche arrivano anche da una ’eminenza’ del calcio nostrano come Andrea Pirlo, ormai prossimo al ritiro dall’attività agonistica dopo la fine della stagione con il suo New York City. L’ex regista di Milan e Juventus non lesina tutto il proprio scetticismo su quanto osservato nella partita andata in scena a Stoccolma: “La Nazionale deve fare molto di più rispetto a quanto visto ieri. Ventura ha messo in mezzo una presunta prova negativa da parte dell’arbitro, ma parlare di questo è riduttivo, la verità è che in match decisivi come lo era Svezia-Italia serve ben altro atteggiamento. Bisogna lottare, ma l’impressione che ho avuto è che i calciatori azzurri in campo andassero a terra al primo contatto”.

Svezia-Italia, Pirlo boccia Ventura

Pirlo, che ha parlato di Svezia-Italia alle telecamere di Sky Sport, non denota ottimismo per la partita di ritorno che si giocherà lunedì sera a San Siro: “Ventura dovrà inventarsi qualcosa, adesso la prima cosa da fare è fornire delle motivazioni e caricare mentalmente la squadra, nonostante l’enorme pressione che la sconfitta ha generato. La stampa sta già sparando sentenze contro il ct, ma fino al fischio finale non bisognerà dare ascolto a tutto questo. Intanto questo ko va analizzato per poter ricavare le risposte giuste in vista del ritorno. Di certo i prossimi tre saranno molto pesanti”. Pirlo quantomeno confida sul clima del ‘Meazza’, stadio in cui ha giocato per diversi anni: “A San Siro i tifosi sanno creare un clima che a volte risulta essere decisivo, anche se nessuno fa gol dagli spalti. Le colpe di una sconfitta vanno sempre divise tra allenatore e giocatori, a me partite come quella di ieri piacevano. Sono convinto che sia lo stesso anche per i miei ex compagni”.

Cosa fare per ribaltare il risultato

Nel mirino di Pirlo finisce anche Marco Verratti: “La sua prova è stata negativa, tranne qualche lampo non ha saputo fare la differenza in mezzo al campo. Su questo ha influito anche la serata storta di tutta la squadra. Un altro elemento al quale l’Italia dovrà appigliarsi sarà l’apporto dei senatori: in queste circostanze i ‘vecchi’ sono fondamentali, è qui che si vedono i giocatori veri. Dalla Svezia mi aspetto una prova tutta volta al contenimento. Con pazienza però si potrà avere la meglio su di loro, anche se il gioco così non va. L’Italia deve migliorare, allargando il raggio di azione. Vorrei vedere un 4-3-3 con Insigne esterno offensivo a sinistra, lui salta l’uomo e sa creare superiorità numerica”.

S.L.