ambulanza

(Websource/archivio)

Un caso assolutamente spiacevole si è verificato nel bel mezzo delle operazioni di soccorso urgenti alle quali era stato sottoposto un 42enne a Birmingham, in Inghilterra. Il personale medico stava cercando di salvare la vita dell’uomo, vittima di una pesantissima emorragia interna, quando sulla loro ambulanza un vicino di casa di quest’ultimo ha lasciato un biglietto con su impresso un messaggio sconcertante. La nota riportava le seguenti parole: “Potete anche salvare delle vite, ma questo non vi dà il diritto di parcheggiare l’ambulanza in maniera stupida bloccando il mio veicolo”. I paramedici hanno detto di essere stati impegnati nei soccorsi per non più di mezzora, ed uno di loro è passato al contrattacco dicendo: “Se questa persona avesse saputo cosa stava accadendo nell’ambulanza non si sarebbe permesso di scrivere questa idiozia. In una situazione di emergenza simile nessuna ambulanza può pensare di arrecare fastidio agli altri a causa di un parcheggio”. Il paziente soccorso è poi morto poco dopo in ospedale.

Ambulanza parcheggiata male, “Non ho scuse”

A rendere pubblica la cosa con un messaggio su Twitter con tanto di foto è stata Tasha Starkey, uno dei paramedici. Ed intanto è spuntata fuori anche l’identità dell’autore del deprecabile messaggio. Si tratta del 27enne Hassan Shabbir, che una volta contattato dalla stampa ha detto di provare profonda vergogna nei confronti di se stesso, giudicando mostruoso quanto fatto. Critiche il giovane le ha ricevute anche dalla famiglia dell’uomo morto, affermando che questo spiacevole evento ha reso tutto 50 volte peggiore. Shabbir lavora come insegnante in una scuola elementare. Pur confermando di aver compiuto un gesto mostruoso, ci tiene comunque a sottolineare di non essere una cattiva persona: “Non ho giustificazioni e nutro profonda vergogna nei confronti di me stesso. Ed ora che so che quella persona è morta, tutto mi sembra anche più brutto”. Questi ha anche dichiarato di aver aspettato per 20 minuti che l’ambulanza si spostasse, prima di scrivere la nota: “Ero solo nervoso e non ho pensato alle conseguenze delle mie azioni. Ma dopo ho realizzato il tutto e ho anche pregato per quell’uomo, spero che la sua famiglia accetti le mie scuse”. Un altro soccorso in ambulanza si è concluso nel peggiore dei modi nelle scorse ore qui in Italia.

S.L.