Palmina Martinelli

(Websource/archivio)

Il caso sulla morte di Palmina Martinelli è stato ufficialmente riaperto dalla Procura di Bari. Si vuole fare luce sulla morte della giovane, che morì l’11 novembre del 1981. A 36 anni di distanza si cercano ancora i nomi delle persone che le diedero fuoco uccidendola. Palmina venne barbaramente massacrata perché si era rifiutata di prostituirsi, e stava progettando di scappare assieme ad una amica. Il pm indaga per omicidio volontario contro ignoti, mente in passato c’era stata l’assoluzione di due imputati. All’epoca fu stabilito che Palmina Martinelli si era suicidata, ma questa tesi non ha mai convinto fino in fondo, ed ora si è giunti alla riapertura del caso con un altro risvolto, per la soddisfazione di sua sorella Giacomina, la quale non ha mai creduto all’ipotesi del suicidio, ritenendo invece che la morte della 14enne fosse da attribuire a terzi. La giovane finì in preda alle fiamme in casa sua a Fasano, in provincia di Bari, e morì nell’ospedale del capoluogo pugliese dopo 22 giorni di agonia.

Morte di Palmina Martinelli, per la Procura di Bari fu omicidio

Ma riuscì a fare i nomi di coloro che la uccisero: infatti l’allora pm Nicola Magrone portò con se un registratore con cui riportò il breve colloquio che ebbe con la vittima, e riuscì a ricavare le identità di Giovanni Costantini ed Enrico Bernardo, due pregiudicati di Fasano già noti ai tempi alle forze dell’ordine. Sono proprio loro che successivamente vennero assolti da ogni responsabilità nel processo originario per non aver commesso il fatto. Fu indagata anche la madre di Palmina Martinelli, tale Angela Lo Re, accusata con i due presunti assassini di gestire all’epoca un giro di prostituzione. Le accuse contro Costantini e Bernardo fu quella di aver cosparso di alcol Palmina per poi darle fuoco. Entrambi ora non possono più essere sottoposti a processo perché già giudicati dalla Cassazione, ma la Procura di Bari lavora per scovare eventuali complici. Si prevede nelle settimane che verranno una sfilata di testimoni allo scopo di fare quanta più luce possibile su questo efferato delitto. Un altro colpo di scena si è avuto nei giorni scorsi nel caso altrettanto misterioso inerente la morte di Serena Mollicone, morta ad Arce nell’ormai lontano 2001.

S.L.

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