Stipendio sotto ai mille euro, la pensione sarà bassissima

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(Websource/archivio)

La pensione futura dei giovani, e sono tanti, che guadagnano meno di mille euro al mese, sarà sostanzialmente irrisoria. Che il destino pensionistico della famigerata “generazione mille euro” fosse infausto lo si era già capito da tempo, ma ora che ci sono alcuni calcoli nero su bianco le cifre impressionano e fanno davvero riflettere. Così, mentre Berlusconi annuncia la sua rivoluzione nelle pensioni minime qualora dovesse vincere le elezioni, un giovane che guadagna circa 800-850 euro al mese apprendere che la sua futura pensione sarà meno del 50% del suo attuale stipendio. Si potrà dunque (soprav)vivere con 350 euro al mese?

La risposta sembra scontata, ma attenzione perché la beffa non finisce qui e potrebbe esserci anche di peggio. Infatti se il lavoratore non rispetta  il cosiddetto “minimale di retribuzione” non potrà avere l’assicurazione per l’intero anno lavorativo. In sostanza per avere diritto alla pensione è obbligatorio che lo stipendio sia di un importo minimo settimanale, una cifra stabilita di anno in anno con le stesse modalità della perequazione annuale delle pensioni. Ora i lavoratori precari o con compensi molto bassi è probabile che non riescano a raggiungere quel minimo fissato per legge, un minimo che per molti rappresenta in realtà un massimo irraggiungibile. Il risultato di questa situazione? Il lavoratore in questione nella migliore delle ipotesi dovrà lavorare più mesi o anni per arrivare al livello minimo, nella peggiore non avrà diritto ad alcuna pensione e potrebbe trovarsi nella spiacevole a dir poco situazione di aver lavorato tutta la vita, con uno stipendio da fame e senza nemmeno quei famosi 300 euro di pensione al mese.

F.B.