Rubano un’auto e si schiantano: strage di ragazzini

(foto dal web)

Gravissimo il bilancio di un incidente stradale che è avvenuto a Leeds, in Inghilterra, alla periferia della città. Tutto è partito dal furto di un’auto, una Renault Clio, che poi si è schiantata contro un albero causando la morte di cinque fra giovani e giovanissimi. Le vittime sono due giovani maggiorenni, due quindicenni e un bambino di soli 12 anni. Anche due altri ragazzini di quindici anni sono stati coinvolti nell’incidente, ma si sono salvati. Si trovano ora ricoverati in stato di detenzione. Si sarebbero tutti e sette introdotti nell’auto appena rubata, ma la loro folle corsa è finita in tragedia.

Due delle vittime sono i fratelli Ellis ed Elliot Thornton. I loro familiari hanno spiegato che la loro morte ha lasciato un “enorme vuoto nella loro vita”. La polizia locale parla di “una totale carneficina”, dopo essere arrivata sulla scena della tragedia. L’altro minore rimasto vittima della tragedia si chiama Darnell Harte di 15 anni e la polizia ha confermato che anche due maschi più anziani, di 24 e 28 anni, sono stati uccisi. I due quindicenni sopravvissuti sono stati arrestati con l’accusa di aver causato la morte per guida pericolosa. Resta ancora da chiarire se realmente tutti e sette i giovani fossero in auto al momento dello schianto.

“Non so davvero cosa dire. Ogni volta che provo a parlare piango. La mia testa e il mio corpo sono pieni di dolore”, ha scritto sui social la sorella di Ellis ed Elliot Thornton. Quindi ha aggiunto: “Vorrei avervi detto che vi amo tutti i giorni, vorrei non aver gridato, litigato con voi, vorrei che voi poteste stare con me proprio in questo secondo, sono così persa. Vorrei che voi foste qui”. L’ispettore capo di Leeds Jim Griffiths ha dichiarato: “Questo è chiaramente un tragico incidente in cui cinque giovani hanno perso la vita. Al momento stiamo esaminando le circostanze esatte di ciò che è accaduto. Vorrei cogliere l’occasione per chiedere a chiunque abbia visto quello che è successo o abbia informazioni su di esso, di chiamarci”.

GM