Bambino morto in casa da un mese, i genitori: “Credevamo dormisse”

bambino morto
(Websource/archivio)

Il corpo di un bambino morto è stato ritrovato all’interno della sua abitazione. Il tutto ad un mese di distanza dalla sua scomparsa. Ed ora per questa vicenda, avvenuta a gennaio 2016 ma emersa pubblicamente soltanto adesso, i genitori del piccolo rischiano fino a tre anni di galera. I due si chiamano Bruce e Schrell Hopkins, rispettivamente 41 e 40 anni, e sono entrambi cittadini statunitensi che vivono nella città spagnola di Girona, non lontano da Barcellona. Secondo quanto emerso dalle investigazioni su questo controverso caso, il loro figlio di 7 anni soffriva di una forma acuta e molto aggressiva di asma, che non era stata curata in maniera adeguata e ha portato il povero bimbo a morire.

Bambino morto in casa da un mese, l’assurda spiegazione dei genitori

La madre ed il padre non credono nella medicina tradizionale ed al cospetto del giudice hanno ammesso di essersi avvalsi di alcuni rimedi omeopatici, che però non hanno sortito l’effetto sperato ed anzi, avrebbero soltanto peggiorato le cose, fino appunto a provocare il decesso del loro piccolo. I coniugi Hopkins si erano dovuti trasferire in Spagna per lavoro, ma da quanto appreso dalle forze dell’ordine che si sono interessate al caso, la loro situazione economica non era delle migliori. Questo però non avrebbe influito nella vicenda. Il bambino morto era stato avvolto in un lenzuolo ed era rimasto in casa a stretto contatto con gli altri membri della famiglia. In tribunale i suoi genitori hanno affermato di ritenere che stesse dormendo, per questo non hanno fatto nulla dopo che il piccolo era deceduto. Una giustificazione che sfiora l’incredibile e ha lasciato tutti di sasso. Nelle scorse ore dalle nostre parti un’altra giovanissima ha perso la vita: si tratta di una studentessa straniera di 21 anni di stanza a Trieste, che è stata ritrovata improvvisamente priva di vita.

S.L.

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