Ikea licenzia papà di due bimbi: “Aveva fatto 5 minuti di pausa in più”

Ikea
(Websource/archivio)

Dopo la vicenda che aveva destato molte polemiche del licenziamento di una madre di due bambini disabili perché non poteva lavorare dalle 7 del mattino, il colosso dei mobili svedese Ikea torna al centro di furibonde polemiche per una vicenda simile. Il protagonista questa volta è Claudio, padre di due bimbi dipendente dell’Ikea di Bari. In base a quanto si apprende l’uomo sarebbe stato licenziato per aver allungato di cinque minuti l’orario della sua pausa.

Ivana Veronese, segretaria nazionale della Uiltucs, Unione italiana dei lavoratori dei settori turismo, commercio e servizi, spiega: “Anche a Claudio, come alla mamma lavoratrice di Milano, va tutto il sostegno della Uiltucs. E’ un clima molto pesante quello che si respira in Ikea ultimamente  e i licenziamenti sono la punta di un Iceberg. Anche per questo motivo da una decina di giorni, insieme ai lavoratori dipendenti di Ikea Italia, abbiamo lanciato la campagna #CambiaIkea”.

Giuseppe Zimmari, segretario generale della Uiltucs Puglia intervistato da Repubblica, aggiunge: “Il provvedimento nei confronti di Claudio è eccessivo e sproporzionato. L’azienda non ha poi avanzato tutte le contestazioni appena avvenivano i presunti ritardi nel rientro in servizio dalla pausa, ma ha atteso di sommarle. Per questo per noi è un licenziamento senza dubbio illegittimo e sarà impugnato. Daremo battaglia dal punto di vista sindacale e non ci fermeremo”.

F.B.

.