Taranto: sequestrano una famiglia e sparano ai Carabinieri

(Websource/archivio)

Attimi di apprensione e terrore quelli vissuti da una famiglia di Castellaneta, in provincia di Taranto nella serata di ieri. La famiglia in questione (rimasta nell’anonimato per motivi di privacy), vittima di sequestro durante una rapina nella propria abitazione, è stata salvata dalla chiamata ai carabinieri, da parte della figlia dei titolari dell’Azienda Agricola adiacente alla casa dove stava avvenendo la rapina. La ragazza, era riuscita a nascondersi in bagno senza essere notata dai cinque malviventi, chiamando il 112 con esplicita richiesta di intervento per rapina. Ha raccontato che i ladri, nascosti dal volto coperto con passamontagna ed armati di fucili e pistole, si erano introdotti nell’abitazione minacciando l’uso delle armi, bloccando sua madre, suo fratello e la fidanzata di quest’ultimo che era con loro.

Le forze dell’ordine, non hanno tardato ad arrivare riuscendo a trovare sul fatto compiuto, i 5 topi da appartamento. Da qui l’inizio del conflitto a fuoco. Uno del gruppo, armato di fucile, finge di sparare a fugge dalla finestra scappando poi nelle campagne circostanti. Un complice, rimasto fuori dell’edificio a fare da palo vicino al furgone e pronto alla guida, non ha esitato a seguirlo. E quando uno dei Carabinieri, intento a fermarli durante la corsa gli ha intimato di arrendersi, un proiettile è partito dal fucile di uno dei due malfattori contro il militare. Bersaglio mancato per fortuna e il Carabiniere ha risposto immediatamente facendo fuoco con la sua mitraglietta colpendo l’aggressore e riuscendolo successivamente a bloccare e porre in stato di arresto. Si tratta di un 63enne, Carparelli. Dall’altro lato dell’abitazione un altra sparatoria, ma gli altri tre rapinatori sono riusciti a fuggire. Fortunatamente sono rimasti tutti illesi, forze dell’ordine e la famiglia vittima di questo brutto avvenimento.

L’unico catturato e posto sotto interrogatorio quindi, è stato Carparelli, soggetto a perquisizione personale in caserma, dove è stato trovato in possesso di 29.100 euro in contanti, ovvero l’equivalente del bottino della rapina. Ancora ricercato il resto della banda.

GVR

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