Milly: suicida a soli 11 anni per colpa della sua anoressia

(Websource/archivio)

Una brutta storia diventata tragedia. L’anoressia è una malattia grave, che colpisce soprattutto adolescenti, ignare di ciò che sta accadendo loro e di come le porti a cambiamenti drastici nella loro vita. A volte, con tanti aiuti da parte di familiari, amici e soprattutto medici esperti, le vittime di questa malattia riescono ad uscire fuori da un tunnel cosi buio ed in salita rimettendo normalità nella propria esistenza, altre invece, come successo alla piccola Milly Tuomey, arrivano a compiere gesti estremi come quello del suicidio. Viveva a Dublino in Irlanda, con la famiglia. Solo 11 anni per lei, vissuti con il disprezzo nei propri confronti, un fisico che non accettava, una situazione che non sembrava calzarle a dovere. La bimba era ossessionata dall’aspetto magro e perfetto, non si considerava bella tanto da arrivare in breve tempo ad avere seri squilibri mentali. Non mangiava, si scriveva sul corpo frasi del tipo: “Le belle ragazze non mangiano”, fino a sfiorare l’assurdo, con un libro da lei stessa composto, chiamato Diario del Suicidio. Senza farsi mancare gesti ripetuti di autolesionismo. Il dramma poi, si è consumato quando, da parole le sue idee le mise in pratica.

La stampa locale infatti, appena appreso la notizia del suddetto fatto e avuto aggiornamenti, rese noto che, poco prima del gesto che aveva portato Milly a togliersi la vita, la stessa bimba aveva pubblicato le sue intenzioni su Instagram, dove aveva descritto per filo e per segno ciò che stava per fare. Allarmati i suoi followers, si misero subito in moto per cercare di evitare il disastro ma non sono riuscirono a sventarlo. Nella notte dello scorso capodanno, il gesto tremendo dell’11enne appartata nella sua cameretta. Trovata dai genitori e trasportata in ospedale in condizioni gravissime, smise di vivere dopo 3 giorni di agonia, esattamente il 4 Gennaio 2017.

A ricordarla in questi giorni la mamma ed il papà, ancora scossi e sotto choc per la perdita della figlia cosi piccola: “Quando abbiamo scoperto inaspettatamente che la nostra bambina aveva detto ai suoi amici su Instagram che aveva scelto il giorno in cui sarebbe morta, non potevamo crederci. Non sapevamo cosa fare”. Nulla ha permesso alla piccola Milly di salvarsi, dall’amore dei suoi genitori, alle perizie e consulti psichiatrici.

Solo pochi mesi fa, un’altra bimba sempre di 11 anni, si tolse la vita lanciandosi dalla finestra di casa posta al quarto piano di un abitazione.

GVR

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