Siena, imprenditrice prova il suicidio in tribunale dopo aver perso la casa all’asta

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(Websource/archivio)

Una donna ha provato il suicidio durante la messa in vendita in tribunale a Siena della casa che le era stata tolta, visto che non poteva più far fronte ai debiti. La sfortunata protagonista di questa vicenda si chiama Sandra Pelosi, ed è una ormai ex imprenditrice che nel settembre del 2010 vide cambiare in peggio la propria vita a causa di un grave incidente che la rese invalida. Con sua amara sorpresa, l’assicurazione con la quale si era tutelata le aveva negato il risarcimento per quanto avvenuto, e così non era più stato possibile far fronte ad un mutuo di mezzo milione di euro che gravava sulla sua impresa. Con tempo la Pelosi ha perso tutto quello che aveva, le rimaneva soltanto la sua abitazione in centro a Siena, che era appartenuta ai suoi genitori. Ma le banche si sono portate via anche quella, acquistata da una persona per 230mila euro.

Prova il suicidio dopo che la casa viene venduta all’asta: “Le banche hanno approfittato di me”

A questa notizia la donna non ha retto e ha estratto una lametta con la quale si è tagliata le vene. Subito ricoverata, non è in pericolo di vita ma ha affermato che le banche si sono approfittate della sua situazione, proponendole degli impegni assurdi, e che per tutti questi anni si è trovata a dover subire la peggiore delle umiliazioni possibili. Anche il suo avvocato la pensa così, e fa anzi riferimento a delle presunte irregolarità che sarebbero incorse nel procedimento che ha portato Sandra Pelosi ad essere privata della sua casa allo scopo di metterla all’asta. Nonostante ciò, il procedimento non è stato sospeso e l’abitazione ha ora un nuovo proprietario. Due settimane fa a Sestri Levante, in provincia di Genova, era avvenuto un omicidio motivato dai forti interessi nutriti dall’ex moglie della vittima e dal suo nuovo compagno.

S.L.