Matteo Renzi

(EMMANUEL DUNAND/AFP/Getty Images)

Movimento 5 Stelle al 29%, Pd staccato di cinque punti, ma ad avere la meglio dovrebbe essere il centrodestra, che unito è dato al 36%. Questo lo scenario a pochi mesi dal voto che emerge dall’ultimo sondaggio Ipsos. Il partito di Matteo Renzi tre anni fa conquistava il 40% dei voti alle Europee, un risultato importante. Ma da quel momento in poi è stato in costante perdita di consensi, anche se 16 punti percentuali in meno, dei quali sei persi negli ultimi mesi sono davvero tantissimi. La caduta libera è in parte colpa dell’exploit della lista a sinistra del Pd. Infatti la neonata ‘Liberi e forti’, capeggiata dal presidente del Senato Piero Grasso, è data dai sondaggi già oltre il sei per cento.

Va però sottolineato come questa sia composta anche da realtà come Sinistra Italiana, che da anni non è in alleanza col Pd, e Possibile, il cui leader Civati è da diverso tempo fuori dal partito. Inoltre, anche sommando i voti di Pd e grassiani, la coalizione di centrosinistra sarebbe lontana da quella di centrodestra. Il sondaggio non tiene conto di due fatti recenti: Alfano e Pisapia hanno dato forfait e non si conoscono le sorti di Alternativa Popolare e Campo Progressista. Le carte verranno rimescolate ed è probabile che molti alfaniani tornino nel centrodestra, così come vi sia qualche new entry nella formazione di Grasso. Sul fronte opposto, è proprio il centrodestra a mostrare organizzazione e unità, con Forza Italia in netta risalita e di nuovo davanti alla Lega, grazie al ritorno in campo di Berlusconi.

 

GM