Matteo Cagnoni

Matteo Cagnoni (screenshot video)

Lo scorso 10 ottobre era iniziato il processo a carico di Matteo Cagnoni, l’uomo sospettato di aver ucciso la moglie Giulia Ballestri il 16 settembre del 2016 all’interno della villa di famiglia a Ravenna. La vittima aveva 39 anni, era in procinto di divorziare e si vedeva da diversi mesi con il 40enne imprenditore Stefano Bezzi. Matteo Cagnoni, invece, è un noto dermatologo, che ha peraltro partecipato a diverse trasmissioni televisive. Ieri in aula è stata la volta di Rossana Marangoni, la mamma di Giulia, che ha dichiarato: “Per tanti anni, a detta di mia figlia, è sempre andato tutto benissimo. Nell’ultimo anno e mezzo le cose si erano un po’ raffreddate, ma pensavo fosse normale. Essendoci di mezzo tre figli, io cercavo di ricucire il loro rapporto”.

“Giulia sbuffava, mi diceva che non ne poteva più del suo essere così oppressivo e geloso anche degli affetti più semplici, come quelli delle amiche o di noi parenti. Negli ultimi tempi la vedevo molto raramente perché lui si innervosiva quando veniva a trovarci: avevo una grande stima di Matteo, quindi ci sono rimasta male”, ha spiegato ancora la suocera di Matteo Cagnoni, che a un certo punto l’ha apostrofata come “vacca”. Successivamente l’imputato ha chiesto scusa: “Mi sono accalorato. Sono 14 mesi che non vedo i miei figli e la cosa mi rende sofferente”.

Rossana Marangoni ha così proseguito nella sua deposizione: “Mi sembrava solo un amore eccessivo, maniacale. Anche Matteo, poi, mi disse che le cose tra loro due non andavano più tanto bene. Ricordo che era molto meravigliato da questa cosa: non riusciva a capire perché, improvvisamente, a Giulia non andasse più bene il fatto che fosse lui a decidere tutto, com’era sempre stato. Poi, ad agosto, mi raccontò che mia figlia aveva un amante: parlando di Stefano Bezzi mi disse che era un ‘ignorantone’ e aggiunse ‘Questo non me lo doveva fare, sono molto arrabbiato perché lui è una persona squallidissima’…”.

 

GM