Andrea Agnelli (Websource / archivio)

Stop all’inibizione dopo soli 3 mesi di pena. Andrea Agnelli torna a essere presidente della Juventus a tutti gli effetti, dopo la sentenza della Corte Federale d’Appello della Figc, emessa oggi pomeriggio, che ha accolto (parzialmente) il ricorso dei bianconeri per il “caso biglietti”. Lo scorso 25 settembre Agnelli era stato fermato dalla giustizia sportiva per un anno, e punito con più 20mila euro di multa, a seguito dell’accertamento di una serie di violazioni nei rapporti con i tifosi nell’ambito della vendita dei biglietti per lo Stadium e del bagarinaggio di ultrà che in un successivo momento si è scoperto essere associati della ‘ndrangheta. Se però la squalifica si interrompe, la multa inflitta ad Agnelli viene innalzata a 100mila euro, mentre la Juve in quanto club dovrà pagarne 600mila euro e la curva Sud verrà chiusa ai tifosi in occasione della sfida con il Genoa del 21 gennaio prossimo.

I bianconeri vedono accolto il ricorso anche per gli altri due dirigenti coinvolti nella vicenda, Stefano Merulla e Alessandro D’Angelo: la loro posizione non è stata considerata giudicabile nell’ambito della giustizia sportiva. L’unica squalifica a rimanere in piedi è quella di Francesco Calvo, ex addetto al marketing, che dopo la rottura col club e con Agnelli si è trasferito al Barcellona e ha presentato un suo ricorso alla decisione della giustizia sportiva di primo grado. “In accoglimento del ricorso proposto dalla Juventus in relazione alle posizioni del responsabile del ticket office Stefano Merulla e dell’addetto alla sicurezza Alessandro Nicola D’Angelo, la Corte d’Appello federale annulla le sanzioni inflitte all’esito del giudizio di primo grado – si legge nella nota diramata dalla Corte Federale – . Respinto il ricorso di Francesco Calvo, all’epoca dei fatti direttore commerciale della Juventus, e confermata la sanzione inflitta all’esito del giudizio di primo grado”.

“Questa sentenza è un brutto precedente”, è l’amaro commento rilasciato all’Ansa dal procuratore federale Giuseppe Pecoraro, che per Agnelli aveva sempre richiesto la pena esemplare di 2 anni e mezzo di inibizione. Secondo Pecoraro “si è voluta monetizzare la sanzione”. La Corte Federale, come accennato, ha anche imposto la disputa senza spettatori in “Tribuna (Curva) Sud” dell’Allianz Stadium di Torino nella prima gara interna di Campionato di Serie A dell’anno 2018. Sabato però la Juve giocherà regolarmente con lo stadio pieno contro la Roma.

EDS