Contratto statali: per gli assenteisti pagherà tutto lʼufficio

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Per i dipendenti statali è una piccola rivoluzione: in base a una nuova norma del contratto di lavoro, d’ora in avanti le colpe e i danni dei “furbetti” assenteisti ricadranno anche sui loro colleghi. Il taglio dei premi riguarderà, infatti, l’intero ufficio. E’ questo il principale cambiamento, tra i tanti contenuti nelle 95 cartelle (più le tabelle retributive allegate) del testo che modifica il pubblico impiego in linea con le iniziative già introdotte con la riforma Madia e le innovazioni testate in campo privato, metalmeccanici in primis.

Le maggiorazioni di stipendio saranno “differenziate” secondo un criterio meritocratico: saltano le cosiddette “gabbie” della legge Brunetta, ma resta l’indicazione per dare di più ai lavoratori più validi ed efficienti. L’ipotesi è quella di elargire i “plus” a una quota non superiore il 30% del personale, unitamente al tentativo di accorciare la forbice tra i più ricchi e i più poveri. Spunta così un “elemento perequativo mensile”, una misura compensativa finalizzata a garantire il completo salvataggio del bonus degli 80 euro e il riscatto di anni di blocco contrattuale.

La trattativa tra l’Aran, il braccio del Governo nei tavoli negoziali, e i sindacati entrerà nel vivo mercoledì, con l’obiettivo di arrivare a n accordo prima di Natale. In ballo c’è anche un bonus per i salari più bassi e il welfare “aziendale”, con misure di sostegno per l’istruzione dei figli e le polizze sanitarie. La logica di fondo resta però l’affermazione di una logica di squadra, nel bene e nel male. Le sigle del pubblico impiego hanno ottenuto (almeno in parte) la maggiore voce in capitolo che rivendicavano, infatti non saranno più solo informate delle decisioni prese dai dirigenti, ma potranno chiedere di aprire un confronto, seppure entro certi limiti temporali (la fase consultiva non potrà superare i 30 giorni). Il confronti potrà riguardare anche aspetti quali l’orario di lavoro, la mobilità, gli incarichi e i sistemi di valutazione. E prende vita l'”Organismo paritetico per l’innovazione” per la promozione della legalità e del “benessere organizzativo”.

EDS