il presepe incriminato (Websource/archivio)

Volevano mandare un messaggio di inclusione, a favore degli emarginati dalla società. In molti però non l’hanno capito o comunque non l’hanno apprezzato. Primi fra tutti i loro diretti superiori. Stiamo parlando di un convento di frati francescani di Rio che, come riporta Globalist, hanno deciso di esporre un presepe poco tradizionale realizzato dall’artista Luciano de Almeida nel quale tra le altre statuine c’erano una coppia omosessuale e una prostituta.

Dura la reazione la Provincia francescana dell’Immacolata Concezione del Brasile che ha diramato un comunicato ufficiale in merito. Nella nota ufficiale c’è stata una ferma condanna di “coloro che si comportano come se fossero procuratori della fede”. Inoltre si legge: “Colui che non è venuto per condannare, ma per salvare, sogna un mondo in cui la regola sia il rispetto e l’amore sia la legge più alta”. Nel comunicato viene infine spiegato che il presepe è stato immediatamente rimosso dal convento per “evitare scandali che non fanno nulla per promuovere lo spirito del Natale”.

I frati finiti nella bufera si sono espressi attraverso Frate Roger Brunorio. Il portavoce del convento ha spiegato che l’idea di esporre il presepe dell’artista Luciano de Almeida aveva l’intento di mandare un messaggio sugli “esclusi dalla società”, e voleva essere la spinta motrice per una riflessione profonda a proposito di quante persone vengano emarginate ogni giorno.

Non si tratta di certo del primo presepe che crea polemiche in questo Natale 2018. Uno dei più discussi è stato quello nel quale Gesù Bambino viene affiancato da due papà, un chiaro messaggio a sostegno delle unioni omosessuali.