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Pavia. Stupore e rabbia a non finire, per il furto che è avvenuto il giorno di Santo Stefano in un appartamento nella frazione di Cascinotto Mensa di Pieve Albignola, in provincia di Pavia. Ladri di appartamento, numero ancora sconosciuto, hanno fatto irruzione in una casa al momento dei fatti vuota, ed hanno portato via molti oggetti di valore e non, senza badare all’importanza di alcuni di essi. Infatti tra la refurtiva hanno preso molte cose di proprietà di Mattia, un giovane ragazzo affetto da sindrome di down, rimasto completamente scosso dall’avvenimento. Gli sono stati portati via tutti i regali di Natale e i trofei sportivi ricevuti da Mattia, un giovane disabile affetto dalla sindrome di down, tifosissimo dell’Inter e giocatore della squadra locale di basket Down Happy Orange di Cava Manara. Nello specifico, gli è stato sottratto abbigliamento sportivo (tra cui alcune casacche proprio dell’Inter), un pallone da basket, una sacca sportiva e due laser che illuminando l’esterno, facevano accrescere alla giovane vittima, il suo senso natalizio. Senza contare le centinaia di foto che lo ritraevano durante le sue partite. Oltre all’oro dei genitori ed altri prodotti di più o meno valore. Un gesto decisamente agghiacciante e privo di morale che ha fatto infuriare tutti gli abitanti del paese, intenti a scoprire chi sia stato capace di tanta cattiveria.

Il papà Franco, scosso e amareggiato, si è lasciato andare così: “Mattia ne soffre profondamente. Si è visto privare dalle mani di malviventi senza scrupoli alcuni suoi ricordi personali più belli, le foto che lo ritraggono sui campi di basket, di foto di gite famigliari. E poi i vari doni natalizi. Mattia è passato dalla gioia del mattino di Natale, alla disperazione di martedì sera quando, con noi familiari, è tornato a casa dopo una festa a casa di un nostro congiunto, ed ha trovato la sua camera a soqquadro ed i doni natalizi completamente scomparsi. Mattia non vuole parlarne, è rimasto chiuso nel suo piccolo dramma personale, sfregiato nei suoi sentimenti più nobili”. Ed ha aggiunto con le lacrime calanti sul viso: “Lasciamolo riposare perché Mattia deve metabolizzare il gesto che lo ha distrutto. E’ a letto dal momento del furto. Spero che il suo stato d’animo non abbia riflessi ulteriori”. Tutto è accaduto nel tardo pomeriggio di martedì, quando i ladri hanno prima tentato di sfondare la porta d’ingresso senza riuscirci.

Poi hanno affrontato quella secondaria che si trova in un cortiletto nel retro dello stabile, distruggendo la parte bassa dell’ingresso per poi aprire la porta dall’interno. Contemporaneamente  hanno forzato anche una finestra del piano terra entrando così nella casa, mettendo a soqquadro inizialmente le due stanze del piano basso e poi quelle al piano superiore. I doni di Mattia erano posti vicino al presepe, ma hanno lasciato solamente  la carta e le scatole vuote. Poi i malviventi hanno messo a sotto sopra proprio la sua camera personale trafugando il resto. Nei vari cassetti hanno poi trovato un pochino di oro. I ladri come raccontato da fonti vicine alla famiglia, avrebbero anche tentato di entrare nell’appartamento accanto senza tuttavia riuscirci. “Quando siamo tornati abbiamo trovato un autentico disastro ed i ricordi e i piccoli sogni di Mattia del tutto infranti”, così ha concluso l’esausto padre del piccolo Mattia.

GVR