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Grave incidente poco prima delle 19 di ieri sera, nei pressi della stazione metro e bus Anagnina, vicino gli studi televisivi di Cinecittà. Un pullman del Cotral, società di trasporti pubblici della capitale, a fine servizio ed in procinto di rientrare al deposito, ha travolto e ucciso un passante. Si tratta di un uomo di sessanta anni di nazionalità straniera, di cui non sono state rese note le generalità. Ben cinque pattuglie dei vigili urbani accorsi sul posto coadiuvati dall’arrivo in loco degli agenti di Polizia del gruppo tuscolano. Entrambi stanno indagando per tentare di ricostruire l’esatta dinamica della tragedia che ha tolto la vita ad un povero malcapitato. Non è ancora chiaro se l’uomo stesse attraversando il piazzale per arrivare in uno dei capolinea dei bus o era diretto alla stazione della metro. L’autista del mezzo sotto inchiesta, anch’esso rimasto per il momento nell’anonimato, è stato interrogato dagli agenti della polizia municipale poi sottoposto ai test di routine per capire se avesse bevuto o fatto uso di stupefacenti. La zona è stata transennata e chiusa al traffico per alcune ore, al fine di consentire agli inquirenti di svolgere i rilievi del caso. Dai dati emersi, con la tragedia di venerdì sera salgono a 117 i morti nell’area urbana della Capitale dal 1 gennaio 2017 ad oggi, ai quali devono essere sommati purtroppo, anche i numerosi decessi avvenuti sulle strade della provincia che potrebbero far superare nel 2017 il numero di vittime dello scorso anno quando furono complessivamente 245.

Sulla pagina Facebook dove è stata riportata la notizia in questione, tanti i commenti della gente, molti dei quali attaccato aspramente l’operato dei dipendenti Cotral e di chi si mette al volante in generale. “Pedoni che si lanciano dai marciapiedi o ancora peggio fanno spuntare passeggini e carrozzine da dietro le auto parcheggiate, moto e motorini che sfrecciano ovunque, biciclette, autobus comunali e pullman che eclissano tutto in più c’è una prepotenza e distrazione al volante da far paura”. Queste la parole di F.M., e ancora: “Stessero un altro po’ con il cellulare in mano….prendo l autobus tutti i giorni e ne ho visti tantissimi di autisti che chattano mentre guidano…alcuni per non farsi vedere hanno messo i giornali intorno alla vetrata..vergognosi!”, racconta S.C.  Altri invece, si vestono dei panni dei lavoratori giustificando determinati avvenimenti: “Ci sono anche normali automobilisti che chattano! E spesso anche molti pedoni che non guardano la strada ma hanno gli occhi incollati al telefonino! Purtroppo sono tragiche fatalità e chi lavora in strada ha più possibilità di fare incidenti rispetto a chi è chiuso in un ufficio. Invece di dare colpe, rispettiamo il dolore delle due famiglie!”, (E.F.). Pareri discordanti dunque, la cosa più giusta sarebbe aumentare il livello di attenzione di entrambi i ruoli.

GVR