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Già in passato si era parlato della possibilità di riaccogliere in Italia le spoglie di Bettino Craxi. L’ex leader socialista è sepolto da quasi 18 anni a Hammamet, in Tunisia, dove morì e dove si trovava dopo il suo esilio volontario in seguito alla perdita di prestigio subita, con relative inchieste ancora in corso sulla sua persona. E l’argomento riguardo al rimpatrio della salma di Craxi torna d’attualità grazie ad una petizione lanciata da Samuel Battaglini, attivista di Forza Italia e vicepresidente di Anci Giovani. Battaglini ha dato vita ad una raccolta firme virtuale su change.org “sulla falsariga di quanto avvenuto con Vittorio Emanuele III che ha finalmente la possibilità di riposare per sempre in Italia. Lo stesso deve accadere anche con Craxi, perché la nostra patria non ha leader politici ad oggi. E quindi meglio avere uno statista morto che il nulla”.

Craxi ed il rimpatrio delle spoglie, l’opinione della figlia Stefania

‘Il Giornale’ in edicola oggi ha raccolto il parere di Stefania Craxi, la figlia di Bettino, che col fratello Bobo si è sempre battuta per onorare il papà, nonostante i rapporti tra i due fossero freddi. La 58enne milanese afferma: “È una iniziativa lodevole ma che non avrà esito positivo, visto che mio padre desiderava essere seppellito lontano dall’Itala, dove vi avrebbe fatto ritorno soltanto da uomo libero. Resterà ancora in Tunisia, Paese che lo ha accolto ed amato e che lui stesso ha avuto a cuore”. Craxi da quasi 18 anni si trova nel cimitero cristiano di Hammamet, che sorge accanto a quello musulmano: “Questo rappresenta una sorta di unione ideale tra due civiltà – dice Stefania – e ripeto: papà rimarrà lì, perché in Italia venne giudicato dalla gente coi forconi prima ancora di essere giudicato dalla magistratura. Con la petizione chiederei invece di far si che in ogni luogo d’Italia possa sorgere una via o una piazza pubblica dedicata a lui”. Tra pochi giorni ricorrerà l’anniversario della sua morte, e sempre in quella data del 19 gennaio diversi leader ed esponenti politici italiani si recano sulla sua tomba per porgergli omaggio.

S.L.