Turista cinese uccide l’Orso della Luna in via di estinzione

(Websource/archivio)

Myanmar (Birmania). Un uomo, più esattamente un turista cinese, apparentemente in viaggio nella città asiatica, ha ucciso senza pietà con un fucile d’assalto proveniente dalla Russia, un Ak 47, un orso della zona, chiuso e tenuto innocuo dietro le sbarre di una gabbia. “Ti ho detto che non devi aprire bocca. Fallo di nuovo e ti farò arrendere”. Queste le parole antecedenti all’insano gesto omicida di cui è rimasto vittima non un’orso qualunque, ma un orso nero asiatico, anche noto come Orso della Luna, (noto anche come l’orso dal collare o orso tibetano, mammifero carnivoro appartenente alla famiglia degli Ursidae), uno di quelli a rischio estinzione perché tenuti nelle cosiddette fattorie della bile.

L’usanza della Cina infatti, vuole che questi animali siano prima catturati con trappole che spesso gli causano terribili mutilazioni. Poi immobilizzati in gabbie grandi quanto il loro corpo, che ne deformano le ossa ed atrofizzano gli arti, con un catetere arrugginito infilato nella cistifellea per estrarne due volte al giorno la bile utile a realizzare medicinali, unguenti, bibite e shampoo. Impossibilitati ad alzarsi, muoversi, anche solo a girarsi. Resteranno in queste condizioni anche per 20 o 30 anni, quindi per tutta la durata della loro vita, fino alla morte, causata dalle infezioni e dalla sofferenza psichica. Siamo senza parole.

Come detto in precedenza, l’animale era chiuso dietro delle sbarre, senza possibilità dunque di essere una minaccia. Ma questo non gli ha risparmiato la vita. Il tutto è stato ripreso da un video in cui alcune immagini sono state oscurate e dove vengono mostrate anche le immagini di parti di orso posti a terra il che fa pensare che l’animale sia poi stato successivamente alla morte, fatto a pezzi. L’uomo è stato identificato poco dopo dalla Polizia di zona e si è difeso sostenendo di aver ricevuto l’autorizzazione dalle autorità locali. Ha poi dichiarato di aver saputo che l’animale sarebbe comunque stato abbattuto per aver aggredito alcune persone. Così ha impugnato l’arma, a detta sua datagli dalle autorità governative e ha fatto fuoco. Non è ancora chiaro se sarà incriminato, ma a condannarlo adesso, sono gli utenti sul web che lo hanno pesantemente insultato e minacciato. Come dare tolto a chi si dissocia da simili cattiverie.

GVR