giovedì, dicembre 13, 2018
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Drammatico schianto sull’A5: dolore per la morte di Federica

Federica Banfi
(foto dal web)

Sono gravissime le conseguenze di un incidente stradale avvenuto nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio sull’autostrada A5, la Torino-Aosta all’altezza di Chambave (Aosta), al chilometro 82.585. Una ragazza di 21 anni, Federica Banfi, studentessa universitaria, è venuta a mancare nello schianto. Diversi i feriti. A Canegrate, cittadina d’origine della giovane, grande è lo sgomento per l’accaduto. Federica Banfi, molto attiva in parrocchia, era infatti conosciuta e benvoluta da tutti. Da quel che si apprende, la ragazza era in vacanza in Valle d’Aosta con il gruppo parrocchiale. Al momento dell’incidente, la comitiva si stava dirigendo in piazza Émile Chanoux in centro ad Aosta per la festa di Capodanno.

A ricordare Federica Banfi arrivano le parole di don Andrea Citterio, vicario parrocchiale di Canegrate: “Il dolore per la tragica morte di Federica è un peso enorme per le nostre comunità cristiane di Canegrate e S.Giorgio su Legnano”. Il sacerdote ha evidenziato la gravità di quanto accaduto: “Dalle prime ricostruzioni, l’incidente che ha coinvolto un pullman che abbiamo noleggiato e un pulmino del nostro oratorio è avvenuto a causa di una lastra di ghiaccio presente sul fondo della carreggiata autostradale, nonostante i mezzi viaggiassero in sicurezza e rispettando il codice della strada”.

Quindi ha ricordato che “le conseguenze dell’incidente sono gravissime. Federica è mancata a causa del colpo violento subito durante l’impatto mentre gli altri ragazzi del pulmino sono stati trasportati al pronto soccorso di Aosta. Quattro sono ancora ricoverati in condizione serie ma non sono in pericolo di vita. Questa prova, capitata in giorni che immaginavamo sereni e di crescita, ci aiuti a capire – lo dobbiamo a Federica – quanto sia importante vivere seriamente”. La salma di Federica Banfi si trova nell’obitorio dell’ospedale di Aosta, dove ieri in serata è giunto il vicesindaco di Canegrate, Matteo Modica, che ha sottolineato: “Le parole servono a poco in questi casi. Federica la conoscevo, così come conosce bene la sua famiglia. E’ una grande tragedia quella che è successa e siamo venuti ad Aosta per portare la vicinanza del nostro paese. Un paese che rimane scosso per quanto accaduto”.

GM