Bari, vigile lancia un petardo addosso ad un disabile – VIDEO

(Youtube)

Umberto Finizio, maresciallo 45enne dei vigili urbani di Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari, è finito nella bufera, è stato sospeso dal servizio e molti ne chiedono il licenziamento. Cosa ha fatto per meritarsi tutto questo. La spiegazione risiede nelle immagini che vi proponiamo qui sotto nella quali lo si vede mentre, tra grandi risate e in servizio, accende un petardo e lo lancia tra le gambe di un settantenne disabile psichico che già in passato aveva subito atti di bullismo e vessazioni per strada.

Il sindaco di Acquaviva delle Fonti Davide Carlucci, che ha subito avviato un procedimento disciplinare nei confronti del vigile urbano, ha commentato così: “Il vigile ha spiegato di non aver agito con sadismo e si è reso conto di aver sbagliato. Per noi l’atto è vergognoso perché potrebbe indurre qualcuno a sentirsi autorizzato a compiere gesti più violenti nei confronti del disabile. Mi aspetto dal comandante dei vigili un totale cambio di passo perché non è accettabile che a causa di un’azione così deprecabile il corpo dei vigili della nostra città finisca in prima pagina nella cronaca nazionale. Occorre rivedere subito il codice di comportamento degli appartenenti al comando della polizia municipale”.

Dopo qualche ora è arrivata anche una lettera di scuse di Finizio: “Chiedo scusa al signor Sindaco, al signor Comandante della PM, ma soprattutto ai miei concittadini, e ancor più al signor Costantino Morgese per lo spiacevolissimo episodio che mi ha visto protagonista e purtroppo noto a molti. Non voglio giustificarmi ma sento anche di respingere le accuse di chi mi rappresenta come persona insensibile ai problemi dei disabili. Il rapporto che c’era, c’è e spero ci sarà tra me e Costantino è stato, ed è, quotidiana frequentazione e familiarità. Tanti Concittadini potrebbero testimoniare che non gli ho mai negato la parola, l’ho sempre ascoltato e sono sempre intervenuto ogni qualvolta Costantino era deriso, molestato o maltrattato da altri Concittadini. Quel gesto irripetibile e deprecabile che ho commesso, e che non posso negare, va colto nel contesto di questo rapporto personale tra me e lui. In quel maledetto momento non ho considerato Costantino come un disabile psichico ma come una persona che conosco da sempre, fin da quando sono nato. Sono fortemente mortificato per quanto è successo e vorrei poter fare qualcosa per rimediarvi. Chiedo di venir giudicato per questo gesto ma anche per quant’altro svolto in sedici anni di servizio. Saprete pure che ho cercato di adempiere al servizio a cui sono stato destinato anche quando non ero al meglio delle mie condizioni di salute. Con perfetta osservanza. M.llo di P.M. Finizio Umberto”.

Ecco il video:

F.B.