Carlo Cinquini

(websource/archivio)

Spesso vi abbiamo dato notizia di bambini morti soffocati per aver incautamente ingerito qualcosa, ma è sicuramente più raro trovarsi davanti a persone più adulte che mangiando uno spuntino restano soffocate. Un mese fa, è successo a Francesco Bini, trent’anni, nato in provincia di Pisa, residente nel comune di Campiglia Marittima, nel livornese. Il giovane si trovava su un treno turistico, tra Siena e Grosseto e stata consumando uno spuntino quando si è sentito male. Ora dalla Toscana arriva un secondo episodio analogo. Siamo in Versilia, a Valdicastello di Pietrasanta: un uomo di 63 anni è morto soffocato mentre stava mangiando una fetta di panettone in casa.

La vittima si chiamava Carlo Cinquini: era a pranzo con la moglie e i due figli, che hanno tentato invano di soccorrerlo. Nell’abitazione, dopo la chiamata dei familiari, sono arrivati anche i volontari dell’ambulanza della Croce Verde inviata dal 118 con l’automedica. Carlo Cinquini, però, era già morto e inutili si sono rivelati tutti i tentativi di rianimarlo. Il medico intervenuto sul posto ha stilato un referto in cui viene acclarato che Carlo Cinquini è morto a causa di un arresto cardiaco provocato quasi certamente dal cibo che gli ha impedito di respirare.

 

GM