Roma

(Websource/archivio)

Una minaccia atroce per estorcere 5000 euro ad una madre. Con questa accusa, Giuseppe Longobardi, di origini campane ma da pochi mesi residente a Ponso (Padova) è stato arrestato in flagranza di reato per estorsione dai Carabinieri della Compagnia di Este. L’uomo, manovale senza un lavoro fisso e con piccoli precedenti, ha aveva lasciato nella cassetta postale della casa della donna una lettera scritta a mano. Con italiano scorretto, aveva minacciato eventuali ritorsioni nei confronti del figlio 13enne in caso di mancato pagamento della cifra di 5000 euro. Inizialmente aveva pensato ad uno scherzo di cattivo gusto e non aveva dato tanta importanza al biglietto. Di suo pugno aveva risposto con un altro biglietto chiedendo con cortesia di non essere più importante. A questo punto Giuseppe Longobardi, secondo quanto ricostruito dai militari, ha lasciato un altro biglietto, trovato dalla donna venerdì scorso. ‘Lanonimo annunciava “che avrebbe cambiato la faccia con l’acido” all’adolescente se non avesse pagato. La donna si è rivolta ai Carabinieri che, dopo aver lasciato una busta voluminosa vicino la cassetta delle lettere della vittima, si sono appostati aspettando che qualcuno venisse a ritirarla. Così sono riuscito ad individuare il 25 enne che ha confessato, spiegando di non conoscere personalmente la vittima ma solo di averla osservata per alcuni giorni. Il pm di Rovigo, Andrea Girlando, ha quindi disposto l’arresto. Longobardi è stato portato presso la casa circondariale di Rovigo. Le manette sono scattate venerdì scorso ma gli investigatori hanno reso noto l’accaduto stamane.