Fontana

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Si incendia la campagna elettorale per la presidenza della Regione Lombardia. Il candidato del centrodestra Attilio Fontana, intervenendo a Radio Padania, risponde così ad un ascoltatore sul tema immigrazione: “Qui non è questione di essere xenofobi o razzisti, ma è questione di essere logici o razionali. Non possiamo accogliere tutti – ha sostenuto l’ex sindaco di Varese – perché tutti non ci stiamo, quindi dobbiamo fare delle scelte. Dobbiamo decidere se la nostra etnia, se la nostra razza bianca, se la nostra società deve continuare a esistere o se deve essere cancellata. Il discorso per cui dobbiamo accattarli tutti è assolutamente demagogico”.

“Uno Stato serio dovrebbe progettare e programmare anche una situazione di questo tipo. Dovrebbe dire quanti riteniamo giusto accoglierne e quanti immigrati non vogliamo fare entrare, come li vogliamo assistere, che lavori dare loro, che case o scuole dare loro. A quel punto quando un governo fa un progetto di questo genere lo sottopone ai suoi cittadiniÈ un disegno a cui bisogna reagire, a cui bisogna ribellarsi. Perché non possiamo accettarli tutti, perché se dovessimo accettarli tutti, non ci saremmo più noi come realtà sociale, come realtà etnica. Perché loro sono molti più di noi e molto più determinati nell’occupare questo territorio”.

Immediata la reazione del candidato governatore del centrosinistra Giorgio Gori: “C’è chi parla di forconi e razza bianca. Noi parliamo di formazione, lavoro, crescita, Europa, senza isterismi e demagogia”. E a seguire anche quella di Matteo Renzi: “Il candidato della destra, leghista, parla di “razza bianca” e di invasioni. Noi insieme a Giorgio Gori parliamo di innovazione e capitale umano. Siamo una squadra che sceglie il futuro, non la paura.
Altro che farneticanti dichiarazioni sulla “razza bianca”: il derby tra rancore e speranza è la vera sfida che caratterizzerà il 4 marzo, in Lombardia come nel resto del Paese. Andiamo avanti, insieme”.

F.B.