Verginità all’asta, non era vero niente: “Ero solo curiosa, ora sono pentita”

verginità all'asta
(Websource/archivio)

Nicole, la ragazza che aveva messo la sua verginità all’asta pochi giorni fa, è pentita. La giovane, che ha scelto un nome fittizio, si dice consapevole di aver fatto una cosa stupida, confessando di aver agito così soltanto per curiosità e per vedere se ci fosse stato qualcuno disposto a pagare per averla. A ‘Il Corriere della Sera’ la diretta interessata fa sapere: “Qualche proposta l’ho ricevuta, era proprio questo il motivo che mi aveva portato circa un mese fa a concretizzare la cosa. In giro mi era capitato di leggere di altre ragazze che avevano messo la loro verginità all’asta per poterci fare soldi. Questo non era il mio reale intento, semplicemente ero stimolata dal sapere se avessi potuto interessare anche io in questo modo”. La giovane aveva anche concepito una storia a corredo di ciò, per giustificare le sue azioni; si era infatti inventa una sorella che in realtà non esiste, e che avrebbe aiutato con il denaro guadagnato dall’aver concesso la propria persona a qualche benestante pretendente, oltre a poter comprare anche una casa ai genitori.

Verginità all’asta, non era niente vero

La cosa però ha avuto una risonanza mediatica tale da finire con il metterle troppa ansia addosso, e così è arrivato il passo indietro, nonostante la Elite Models Vip, l’agenzia che aveva ottenuto nelle scorse settimane i suoi diritti di immagine, avesse nel frattempo organizzato anche l’asta. “Ora vogliono che dica che tutto ha avuto effettivamente luogo, perché c’è stato qualcuno che ha offerto un milione e perché desiderano evitare un danno di immagine, ma non è accaduto niente di tutto ciò. Ho fatto una cavolata ma mai sono stata intenzionata a vendere la mia verginità”. La giovane era stata scoperta dopo che di lei si era parlato sui più importanti giornali inglesi ed anche a ‘Porta a Porta’ su Rai 1. La scuola aveva contattato nei giorni scorsi i genitori ed a quel punto ‘Nicole’ ha confessato tutto: “Il fatto mi è balenato in testa un mese fa: da allora ho avuto modo di parlare con diverse agenzie, mi hanno richiesto un certificato del ginecologo e con una ho anche firmato una penale di diecimila euro, ma poi è sparita ed alla fine ho scelto la Elite Models Vip. Solo che non ho mai voluto fare sul serio”.

S.L.