ll sorriso di Marianeve per i bambini di Wassera: una storia, un libro, un concorso per aiutare

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:58

 

Quando un fiore prezioso viene strappato ferocemente dalla terra l’unico modo per sopravvivere a questo immenso dolore è piantare altri semi, far crescere altri fiori, innaffiare il terreno arido. Così in queste nuove piante si potranno vedere brillare al sole i colori di quel fiore strappato e si renderà la terra un posto più bello, nonostante tutto. Solo così quel grande amore strappato via vivrà ancora. E’ questa la storia di una famiglia che toccata da un’atroce tragedia ha avuto la forza, la caparbietà, il coraggio e la fede – grazie anche alla comunità di amici che le si è stretta attorno fin da subito – di trasformare tutto questo dolore in amore e speranza.

La piccola Marianeve è stata strappata all’affetto dei suoi cari durante una mattina di inizio
dicembre del 2016, mentre si trovava alla scuola materna, a causa dell’ingestione di una grande spugna (evento ancora oggetto di procedimenti giudiziari volti a definire le responsabilità delle insegnanti coinvolte). Dopo che la Marianeve è salita al cielo la sua famiglia ha deciso di far crescere su una terra desolata una concreta speranza e di far splendere il sorriso di Marianeve sui visi di altri bimbi.
Con questa forte volontà, con l’impegno di tanti missionari, a Wassera in Etiopia, nell’Africa
martoriata dalla povertà e dalle guerre, si sta costruendo una scuola che permetterà a tanti bambini di poter imparare a leggere e a scrivere e quindi ad avere un futuro. Quello tolto troppo presto a Marianeve sarà così nella vita di questi bimbi africani.

Questo progetto è ‘Il sorriso di Marianeve’  nato dall’incontro fra la famiglia di Marianeve e il GMA, il Gruppo Missioni Africa Onlus , un’associazione alle cui attività la
famiglia di Marianeve partecipa già da molti anni. Per sostenere questo progetto e poter dare sostanza al sogno è stato edito il libro della Pacini Editore “A Marianeve. Fiabe, sorrisi, lupi e principesse” il cui ricavato è finito interamente nelle casse per la costruzione della scuola di Wassera.

Così le fiabe che Nonna Lela scriveva ogni Natale perMarianeve sono diventate il mezzo per mettere ogni singolo mattone di quella scuola di Wassera. Quelle sette storie -una per ogni Natale e che facevano sorridere Marianeve e incantavano anche i suoi amichetti – sono state così pubblicate, allargando quel prezioso abbraccio fra nonna e nipotina.

Un abbraccio che si è fatto sempre più grande: il libro, grazie al Circolo Lettori ad Alta Voce di Pisa e all’Associazione Il Gabbiano, è stato letto infatti in molte scuole di Pisa e Provincia. Poi si sono aggiunte le parrocchie, tante associazioni e poi il libro è stato letto in eventi pubblici cittadini e in strutture ospedaliere. Quelle fiabe hanno raggiunto sempre più bambini permettendo che i lavori a Wassera proseguissero e che sul muro di quella scuola venisse appesa la targa in ricordo di Marianeve. E mentre una parte della scuola è stata costruita- tanto che alcuni bambini già la frequentano – i lavori per terminarla proseguono così come la volontà di far arrivare a tutti il sorriso di Marianeve.

Per questo nelle giornate del 29 e 30 ottobre 2018 GMA Onlus, con il patrocinio del Comune di Pisa, ha organizzato un evento-concorso che si svolgerà alla stazione Leopolda della città toscana. La manifestazione è anche l’occasione per presentare il libro delle fiabe ‘A Marianeve’ nella traduzione in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), in braille, in audiolibro e videolibro in Lingua dei Segni (LIS) (all’interno della tavola rotonda che si svolgerà lunedì 29 ottobre). Un modo per poter davvero arrivare a tutti, affinché il sorriso di Marianeve non incontri nessuna barriera.

Nella mattinata di martedì 30 lo spazio sarà dedicato al concorso per le scuole. Tutte le classi d’Italia, di ogni ordine e grado, sono invitate infatti a partecipare gratuitamente al concorso inviando disegni, poesie, racconti o qualsiasi altra idea creativa ispirata dal libro di fiabe ‘A Marianeve’ (tutte le info per la ​partecipazione qui: https://www.facebook.com/ilsorrisodimarianeve).

Poi nei pomeriggi di lunedì emartedì all’interno della manifestazione ci saranno laboratori ludico artistici per bambini e questa due giorni sarà poi chiusa dal concerto delle Voci Bianche della Bonamici di Pisa.

 

Chi è alla ricerca della felicità deve essere coraggioso’ c’è scritto sulla targa in ricordo di Marianeve appesa sul muro della scuola di Wassera e sull’albero piantato nel giardino della scuola elementare C. Collodi di Pisa dedicato a Marianeve. Era infatti coraggiosa Marianeve, sono coraggiosi i suoi genitori, la sua famiglia ed i suoi amici: dovremmo esserlo un po’ anche tutti noi perché la felicità è una scelta, nonostante tutto.

Per aiutare a diffondere il sorriso di Marianeve e sostenere il progetto ‘Il Sorriso di Marianeve’ che permetterà di terminare la costruzione della scuola a Wassera si può donare un contributo a:
GMA onlus
Banca Prossima
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Per info: [email protected] .​