Reddito di cittadinanza, scoperti 8 furbetti in Sardegna

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:09

Beccati in provincia di Cagliari 8 furbetti che percepivano il reddito di cittadinanza e lavoravano in nero: cosa rischiano.

Sono stati segnalati per truffa otto operai che, oltre a lavorare in nero, percepivano anche il reddito di cittadinanza. Gli uomini dell’Ispettorato territoriale del Lavoro di Cagliari e Oristano hanno infatti eseguito dei controlli per scovare i “furbetti” del sussidio statale. “Li scopriamo di volta in volta, e questo dimostra l’attenzione dell’Inps, in collaborazione con la Guardia di Finanza e gli ispettori”, afferma Pasquale Tridico, presidente dell’Inps. Quindi aggiunge: “C’è molta attenzione e oggi possiamo dire con ragionevole sicurezza che chi riceve il reddito ne ha veramente bisogno”.

Nonostante l’ottimismo che si evince da queste parole, le segnalazioni dei “furbetti” che usufruiscono del reddito di cittadinanza, anche senza averne realmente diritto, sono continue.

Reddito di cittadinanza, cosa rischia chi lo prende senza averne diritto

Il lavoratore in nero che percepisce il reddito di cittadinanza rischia l’incriminazione per il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato. L’accusa è di aver taciuto l’esistenza del rapporto di lavoro al momento della presentazione dell’istanza per riuscire ad ottenere il reddito.

Il lavoratore, oltre a dover restituire quanto percepito fino a quel momento, rischia fino a sei anni di carcere. Inoltre, non potrà chiedere nuovamente il sussidio prima che siano decorsi dieci anni dalla condanna. La legge prevede delle conseguenze anche per il datore di lavoro che assume in nero chi percepisce il reddito di cittadinanza. Rischia infatti una multa di 4.320 euro per ogni giorno di lavoro.

“In questi casi – ha sottolineato Eugenio Annichiarico, capo dell’Ispettorato Territoriale – non soltanto il datore non è ammesso al pagamento in misura ridotta in caso di regolarizzazione della posizione assicurativa e contributiva del lavoratore, ma è addirittura prevista una maggiorazione del 20% sulla sanzione”. Nella fattispecie dei “furbetti” di Cagliari e Oristano, l’Ispettorato del Lavoro li segnalerà all’Inps per richiedere provvedimenti circa l’erogazione del reddito.

Reddito di cittadinanza, aumentano gli importi: le novità future

Nel 2020 ci dovrebbero anche essere delle novità importanti circa il reddito di cittadinanza. Da fonti del Governo si apprende che nella prossima manovra finanziaria potrebbe esserci una misura per aumentare la platea dei beneficiari.  Oggi la soglia ISEE massima entro la quale le famiglie possono fare richiesta è pari a 9.360,00 euro, indipendentemente dal numero di componenti del nucleo familiare. L’erogazione del reddito costa all’Inps circa 3 miliardi di euro. Entro la fine dell’anno si dovrebbe arrivare ad un costo complessivo di 3,8 miliardi di euro. Stando a Prometeia, anche coloro che non hanno potuto accedere al RDC per poche centinaia di euro potranno richiederlo. Questo porterà sicuramente anche ad un aumento dei “furbetti”. Servono insomma ancora più controlli in futuro, per evitare truffe.