Reggio Emilia, maltrattamenti a bambini d’asilo: denunciate tre maestre

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:40

Maltrattamenti a bambini in un asilo in provincia di Reggio Emilia, le parole del sindaco ed il provvedimento per le maestre

Maltrattamenti ai bambini di un asilo a Scandiano, in provincia di Reggio Emilia: minacce, frasi razziste, ma anche strattoni e spinte. Questi i comportamenti messi in atto almeno dallo scorso inverno che hanno portato alla denuncia di tre maestre della scuola materna statale La Rocca. L’accusa è di maltrattamenti aggravati nei confronti di bambini. Per due di loro, una 56enne e una 54enne, è stato disposto il divieto di dimora in provincia.

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Maltrattamenti a bambini d’asilo, le indagini dei carabinieri

A condurre le indagini riguardati i maltrattamenti dei bambini dell’asilo di Scandiano, i carabinieri della caserma locale, coordinati dalla Procura reggiana, che hanno raccolto registrazioni e immagini video tramite le apparecchiature installate all’interno della struttura. Dei circa 60 bimbi iscritti tra i 3 e i 5 anni, quelli coinvolti nei maltrattamenti sarebbero una quindicina.

Emersi tra l’altro casi di piccoli afferrati per le braccia e alzati con forza. In un caso, un alunno veniva sbattuto a terra perché non smetteva di piangere. C’è anche il caso di un altro bambino rimasto in bagno una decina di minuti, sporco. Quando l’hanno trovato aveva urine addosso, probabilmente a causa della paura e, secondo quanto emerso dalle indagini, “doveva sentirsi a disagio”. E poi parole di minaccia, vaghe ma ben comprensibili, e frasi razziste. Al termine dell’attività investigativa, per le insegnanti è scattata la denuncia. Due di loro, quelle raggiunte dalla misura cautelare, non possono avere accesso a nessun asilo reggiano.

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Le parole del sindaco di Scandiano

“Stiamo seguendo con preoccupazione l’evolversi della vicenda – il commento del sindaco di Scandiano, Matteo Nasciuti – che ha riguardato alcune maestre di una scuola statale, denunciate per maltrattamenti ai danni di bambini. Personalmente, ho appreso solo in queste ore che le indagini erano in corso da diversi mesi. Riguardando una scuola statale, non sono stato informato. Nonostante questo, ovviamente, attendiamo gli sviluppi dell’indagine ed esprimiamo piena fiducia negli organi inquirenti perché venga fatta al più presto luce sulla vicenda. Confidando che eventuali responsabilità vengano, se accertate, giustamente sanzionate. La priorità, voglio ribadirlo con forza, dev’essere la salvaguardia dei bambini che frequentano le scuole di ogni ordine e grado”.

Nasciuti ha poi sottolineato che “le competenze degli enti locali nei confronti delle scuole infanzia statali riguardano esclusivamente gli edifici, le utenze e gli arredi. Non vi è nessuna responsabilità in merito alla progettazione educativa e didattica, che rimane in capo alle insegnanti come avviene nelle scuole di ogni ordine e grado dello Stato”.

 

V. C.