La rabbia dell’uomo deriva dal nuovo regolamento di Polizia urbana introdotto dal Comune di Roma. Così lo hanno convinto a interrompere la protesta al Colosseo

L’uomo salito su una balconata del Colosseo stamattina è una guida turistica che ha cominciato a percorrere i cornicioni esterni del monumento. Così facendo ha richiamato l’attenzione sul nuovo regolamento di Polizia urbana introdotto dal Comune di Roma. Ha protestato, minacciando il suicidio, per circa un’ora e mezza. Tra curiosi e autorità, a dare man forte alla singolare iniziativa c’era anche un gruppetto di colleghi che, come lui, si trovano nella stessa situazione.

I motivi della protesta al Colosseo

Dalle prime ricostruzioni, le nuove norme negherebbero ad alcune tipologie di agenzie di operare nei pressi del Colosseo. Il 6 giugno scorso, l’Assemblea capitolina ha reso definitive le regole che colpiscono anche alcune attività non compatibili con il decoro storico e artistico del sito, tutelato dall’Unesco, all’interno del Centro Storico. Come quelle dei procacciatori di turisti e salta fila.

“I divieti – spiega il Campidoglio – venivano regolati, in passato, con ordinanze temporanee che oggi non è più possibile emettere. Fenomeni come quello dei centurioni, dei salta fila e dei venditori abusivi di cibi o bevande su strada sono ormai radicati. Da qui l’esigenza di rendere altrettanto strutturale la loro disciplina”. Franco, che aveva raccolto il consenso di alcune decine di guide turistiche sotto il Colosseo, è stato preso in consegna dagli uomini della Polizia di Roma Capitale. Un gruppo si è poi diretto verso piazza del Campidoglio per continuare la protesta. Non si tratta della prima protesta di questo tipo al Colosseo: in molti ricordano quanto avvenuto a fine novembre 2015.

Leggi anche –> La protesta dell’imprenditore: “Mi butto giù dal Colosseo”